Secret of the mountain serpent:la recensione del film del 2025 diretto da Nidhi Saxena, con Trimala Adhikari, Adil Hussain, Pushpendra Singh, Richa Meena, Aaradhya Mehta, Rashmi Kandpal, Paru Upreti, Heeraballabh Kandpal.
Ambientato in una remota cittadina himalayana durante la guerra di Kargil,Secret of a Mountain Serpentracconta l’intima storia di Barkha, un’insegnante il cui marito sta combattendo sul confine. In un luogo dove la maggior parte degli uomini è assente e i giorni rimbombano di silenzio, Barkha si ritrova attratta da Manik Guho, un misterioso forestiero che sconvolge il fragile equilibrio tra attesa, moderazione e mito. Mentre la sua presenza risveglia desideri a lungo sepolti – in Barkha e nelle altre donne del villaggio – prende vita una tradizione locale di cui si mormorava: un serpente che vive nel fiume proibito, ancora in attesa, dopo mille anni, di una promessa d’amore non mantenuta. Questa è un’esplorazione poetica del desiderio e della libertà, dove mito e memoria si confondono, invitando donne e uomini a un viaggio evocativo e profondamente sensuale attraverso l’amore, il desiderio e la trasformazione.

SECRET OF THE MOUNTAIN SERPENT – LA RECENSIONE
Ambientato in una remota cittadina himalayana durante la guerra di Kargil, il film racconta l’intima storia di Barkha, un’insegnante il cui marito sta combattendo sul confine. In un posto dove la maggior parte degli uomini è assente e i giorni rimbombano di silenzio, Barkha si ritrova attratta da Manik Guho, un misterioso forestiero che sconvolge il fragile equilibrio tra attesa, moderazione e mito. Mentre la sua presenza risveglia desideri a lungo sepolti – in Barkha e nelle altre donne del villaggio – prende vita una tradizione locale di cui si mormorava: un serpente che vive nel fiume proibito, ancora in attesa, dopo mille anni, di una promessa d’amore non mantenuta. Il film vuole essere una esplorazione poetica del desiderio e della libertà, al confine in cui mito e memoria si confondono, trascinando donne e uomini in un viaggio evocativo e sensuale attraverso l’amore, il desiderio e la trasformazione. Utilizzando la natura, il folklore e le emozioni come strumenti narrativi, la regista dà forma ad un universo in cui il desiderio stesso diventa una forza mitologica. Il racconto procede però in maniera troppo lenta e l’eccessiva durata – quasi due ore – frena ogni entusiasmo dello spettatore. Rimangono le buone intenzioni dell’autrice e della sua opera. Ambiguo.
Voto: 6
SECRET OF THE MOUNTAIN SERPENT – IL TRAILER
Paolo Dallimonti





