Ritmo Sbilenco: la recensione del documentario di Mattia Colombo, presentato in anteprima all’Undicesima Edizione della Festa del Cinema di Roma.

Un assioma, ripetuto anche durante la visione del documentario, recita così: “Esiste solo musica bella o brutta, e il pubblico va educato verso la musica bella”.
Il film di Mattia Colombo, anzi il “filmino”, va in questa direzione: far conoscere a chi (pochi, per fortuna) ancora non sono a conoscenza della grandezza degli Elio e le Storie Tese e il loro vasto, e musicalmente incredibile, repertorio.

RITMO SBILENCO – LA TRAMA

Il documentario tenta, riuscendoci appieno, di fotografare un’istantanea di quello che oggi sono gli EELST, dopo più di trent’anni di carriera.
Cogliendo il lato umano delle persone che sono dietro gli strumenti facendoci capire che “non sono dei coglioni, ma gente che pensa”.

Il breve documentario (poco più di un’ora di durata) racconta il punto di vista delle persone che sono, non solo degli artisti. Non è un reportage musicale, né un lavoro costruito su materiali di archivio; non raccoglie la storia del gruppo, uno dei più importanti del panorama musicale italiano, ma di come Stefano Belisari (Elio), Sergio Conforti (Rocco Tanica), Davide Civaschi (Cesareo), Nicola Fasani (Faso), Christian Meyer, Antonello Aguzzi (Jantoman), Vittorio Cosma, Paola Folli e Luca Mangoni vivono e affrontano il “Piccoli Energumeni tour” al Mediolanum Forum di Assago: uno spettacolo enciclopedico di una carriera irripetibile.

Cinque mesi di riprese, tra febbraio e la prima data del Tour, per carpire il lato umano dietro una band.
Iniziando dalla loro ultima apparizione a San Remo, Ritmo Sbilenco accompagna lo spettatore fino alla creazione dell’evento-concerto del Forum.
Dai momenti collettivi non invasivi si passa al lato artistico e alla vita comune cogliendo diverse sfumature e fotografando il presente in un documentario di osservazione.

“Sostenendo, con la forza della ragione,
che una bomba possa essere molto intelligente,
le potresti domandare poco prima dell’esplosione
la descrizione di un tramonto
o se ha fatto già l’amore oppure no”
(Bomba Intelligente, Figgatta de Blanc, 2016)

RITMO SBILENCO – IL TRAILER

Marco Visco