La Mosca (The Fly): la recensione del film del 1986 diretto da David Cronenberg, con protagonisti Jeff Goldblum, Geena Davis e John Getz.

Remake de L’esperimento del dottor K del 1958 a sua volta tratto dal racconto La mosca di George Langelaan, il film di Cronenberg è divenuto un cult del genere body horror, anche grazie agli effetti speciali dei truccatori Chris Walas e Stephan Dupuis, che vinsero l’Oscar al miglior trucco nel 1987.

La Mosca è uscito nelle sale statunitensi il 15 agosto 1986, mentre in quelle italiane è arrivato il 27 novembre dello stesso anno. A lasciare il segno è stata anche l’interpretazione del protagonista Jeff Goldblum, calato nei panni – completi rigorosamente identici l’uno all’altro – dello scienziato Seth Brundle, audace inventore di una macchina per il teletrasporto. Al momento di provarla su sé stesso, una piccola mosca si inserisce nelle celle e quando l’esperimento è riuscito, Brundle non sa che si è scambiato con una mosca. Da quel momento in poi il suo corpo inizierà ad evolversi in quello di una mosca,

Visivamente inquietante, orribile ma affascinante allo stesso tempo, La Mosca è un film effettivamente grottesco che sarebbe inappropriato definire piacevole. Eppure basta averlo visto una volta nella vita che alcuni dettagli rimangono indelebili. Questo è sinonimo di un grande film, di una genialità nel mostrare in modo anche rivoltante la metamorfosi di un uomo che diventa mosca. Una mosca gigante che esce dall’involucro ormai irriconoscibile di un ottimo Jeff Goldblum e che decide di fondersi con la sua amata interpretata da Geena Davis e con il bambino che porta in grembo, quasi riuscendo ad uccidere con saliva corrosiva l’editore Stathis Borans, interpretato da John Getz. Ad esperimento non riuscito, la mosca chiede alla donna di essere ucciso con un colpo di fucile e così avviene.
David Cronenberg, già maestro del genere con Videodrome, riesce a superarsi e a portare sullo schermo qualcosa di raccapricciante mettendo un punto di arrivo al body horror che nessun altro è più stato in grado di superare.
Per rifarci alla storica tag line del film, oggi sembra chiaro che quelli de La Mosca siano trent’anni di paura, di molta paura.

LA MOSCA – TRAILER

Luca Secondino