Decisione critica (Executive Decision): la recensione del film del 1996 diretto da Stuart Baird e interpretato da Kurt Russell, insieme a Halle BerrySteven Seagal e David Suchet.

Il film racconta dell’attentato terroristico guidato da Nagy ‘Altar’ Hassan, in cui viene dirottato un Boeing 747 partito da Atene e diretto a Washington. L’obiettivo dell’attentato è di far esplodere sopra la capitale statunitense una bomba chimica a base di gas nervino. Una squadra partita dal Pentagono in volo sull’aereo sperimentale Remora, riesce ad agganciare il Boeing e a salire a bordo. Con l’aiuto dei Berretti Verdi e di una hostess di linea, i militari riescono a scongiurare il pericolo dell’esplosione.

Non sempre con elementi legati al terrorismo islamista e agli attentati il risultato è gradevole, così anche per Decisione critica non manca il materiale per fare bene, ma purtroppo il film rimane pressoché soltanto un film d’azione dove le tematiche tecnologiche si fanno invadenti. Leggermente eccessiva l’ironia di Kurt Russell, tipica in questi film e ancora dura a morire oggi, mentre è equilibrata la presenza di Steven Seagal, che avrebbe rischiato di appesantire le scene di lotta.

Il film è l’esordio alla regia per il montatore britannico Stuart Baird, a lavoro su pellicole come SkyfallSalt, e il complicato Prospettive di un delitto. Non è facile dirigere film all’interno di un aereo, ma il risultato è comunque piacevole. Il punto debole del film, purtroppo, rimane la sceneggiatura troppo sommaria e poco approfondita sulle dinamiche degli attentatori.
Decisione critica è ottimo per gli amanti dell’action ma non per chi preferisce scoprire i complotti man mano che va avanti il film.

DECISIONE CRITICA – TRAILER

Luca Secondino