Call My Agentla recensione umorale dei primi episodi dell’attesissimo remake Sky Original dell’omonimo cult francese.
Adattamento in sei episodi della serie Dix pour cent (scritta da Dominique Besnehard, Michel Vereecken, Julien Messemackers e Fanny Herrero, in collaborazione con Mon Voisin Productions e Mother Production), CALL MY AGENT – ITALIA è diretta da Luca Ribuoli (Speravo de morì primaLa mafia uccide solo d’estateNoi) e scritta da Lisa Nur Sultan (Sulla mia pelleStudio Battaglia, Beata te) e vede nel cast Michele Di Mauro (Studio BattagliaI delitti del BarLumeSanta Maradona), Sara Drago (La grande abbuffataJezabelS/HE), Maurizio Lastrico (America LatinaFedeltàDon Matteo) e Marzia Ubaldi (I predatoriSuburra – La serieL’allieva), Sara Lazzaro (Doc – Nelle tue mani18 regaliVolevo fare la rockstar), Francesco Russo (L’Amica GenialeA Classic Horror Story), Paola Buratto (Bang Bang Baby), Kaze (Anni da cane) nel ruolo di Sofia, la receptionist dell’agenzia, ed Emanuela Fanelli (SiccitàBrave ragazze) in quello di una delle più “stravaganti” attrici della CMA, Luana Pericoli. Come guest star: nei panni di sé stessi saranno Paola CortellesiPaolo SorrentinoPierfrancesco Favino e Anna FerzettiMatilda De AngelisStefano Accorsi e Corrado Guzzanti e con la partecipazione di Alberto AngelaJoe BastianichLivio BeshirDominique BesnehardPiera DetassisPaolo GenoveseFederico IelapiPifIvana Spagna.

CALL MY AGENT – LA RECENSIONE

Dopo aver visionato le prime due puntate di Call My Agent sono rimasto imbambolato, riflessivo e attonito. Davvero stiamo parlando di una produzione Sky, con attori italiani e che è ambientata nel campo dello spettacolo? Sì.
E non è Boris? (Serie meravigliosa sotto tutti i punti di vista). No.

Ma cominciamo dal background: la Claudio Maiorana Agency è una Agenzia cinematografica di Roma molto famosa e molto rispettata. Il capo supremo Claudio Maiorana, non è solo un impresario che ha cominciato ai tempi de “La Dolce Vita” ma è egli stesso un personaggio pubblico molto importante. Sotto di lui, alcuni agenti tostissimi e i loro assistenti che saranno i personaggi di questa serie che oscilla in stile, genere e forza in continuazione ma tenendo la barra ben dritta verso la progressione della storia. Tutti i personaggi principali della CMA si confronteranno sull’etica, si scontreranno per i propri assistiti, si offenderanno perché il “chicchero” gira prima o poi a tutti e alla fine lotteranno per un obiettivo comune? Forse no o forse sì.
Ti tocca guardarlo per forza perché dai miei tasti non uscirà nessuno spoiler.

Devo dire che non è affatto frequente vedere una serie che è in grado di essere contemporaneamente un prontuario di sceneggiatura, un manuale di regia (tridimensionale e qualche volta trascendentale) e che si sviluppa con dei ribaltamenti narrativi così sincopati e veloci ma allo stesso tempo credibili, spaventosi e a volte rassicuranti da tenermi incollato e da dover rivedere per la seconda volta le prime due puntate per studiarne tutte le sfumature.

Una serie piena di personaggi interessanti, attori bravissimi, nomi del cinema famosi e non ma che hanno tutti una presenza scenica chiara e forte. Insomma le prime due puntate sono decisamente imprescindibili.
Le altre? Non lo so. Ma visti gli ospiti annunciati… non saranno da meno.

CALL MY AGENT – LA TRAMA

Benvenuti dietro le quinte dello show business italiano dal punto di vista di chi si occupa di gestire le carriere – e le vite – delle star, gli agenti. Lea, Gabriele, Vittorio ed Elvira sono l’anima della CMA e a questa danno l’anima, pronti a tutto pur di far brillare le loro stelle. Manager, amici, confidenti e psicologi: un buon agente è tutto questo e anche di più. E loro, ognuno col proprio stile, sono i migliori. Tra giornate frenetiche e nottate mondane, a rimetterci è la loro vita privata… Ma in fondo si divertono troppo per accorgersene. Ma con la partenza del fondatore Claudio Maiorana, le cose si faranno un po’ più complicate. Assieme ai loro fidati assistenti, i nostri agenti ci accompagneranno in un universo luccicante, fatto di red carpet, eventi montani e set cinematografici, ma anche e soprattutto di duro lavoro, rivalità, alleanze e molti, moltissimi imprevisti.
Accanto a loro, le star. Volti noti e amatissimi dal pubblico, grandi personaggi dello showbiz italiano che recitano nei panni di sé stessi, affiancati da tanti altri sorprendenti camei. C’è Paola Cortellesi, attrice “secchiona” e disposta (quasi) a tutto pur di interpretare la regina Tànaquil in “Tuskia”, grande colossal internazionale sugli Etruschi. Il Premio Oscar Paolo Sorrentino, che arriva alla CMA con una nuova – geniale – idea per il sequel della serie sul Papa. Pierfrancesco Favino e la moglie Anna Ferzetti, disperata perché lui si è immedesimato troppo nell’ultimo personaggio e ora non riesce più a uscirne. Matilda De Angelis, vittima di un’improvvisa tempesta mediatica che rischierà di travolgere l’intera agenzia. Stefano Accorsi, attore appassionato e workaholic, che accetta troppi lavori insieme rischiando di mandare in tilt il suo agente, e infine Corrado Guzzanti, che al contrario non vorrebbe accettare niente ma si ritrova suo malgrado incastrato in un “progettone spaziale”.

CALL MY AGENT – IL TRAILER ITALIANO

Edoardo Montanari