The Expatriate – In fuga dal nemico (Erased): la recensione del film del 2012 diretto da Philipp Stölzl con protagonisti Aaron EckhartOlga Kurylenko Liana Liberato.

Anversa: Ben Logan è un ingegnere statunitense che vive in Belgio con la figlia quindicenne, Amy. Si occupa di testare dispositivi di sicurezza per una importante multinazionale, la Halgate Group, ma una mattina ritorna in ufficio con Amy per recuperare un pacchetto che aveva dimenticato e la compagnia è svanita nel nulla, insieme al suo trascorso lavorativo, le mail, ogni documento. La società per cui lavorava non è mai esistita e lui risulta soltanto un immigrato in Belgio senza permesso di soggiorno. In realtà Logan è un ex agente della CIA e comprende di trovarsi in una situazione pericolosa. Quando scopre che i suoi colleghi di Anversa sono morti, inizia una corsa contro forze dell’ordine e contro un ramo deviato della CIA in accordo con la compagnia. Il complotto è internazionale e Ben Logan deve proteggere se stesso e sua figlia.

The Expatriate – In fuga dal nemico è uscito nei cinema in Belgio e negli Stati Uniti, mentre in Italia è arrivato direttamente in home video. Dalle premesse un po’ scontate, il film è in realtà una piacevole sorpresa: ritmo alto e dinamiche intriganti. Interessante è come viene mostrata la quotidianità lavorativa del protagonista, che da un giorno all’altro si ritrova senza lavoro e quasi senza identità. La corsa contro tutti è la parte più ovvia del film, ma l’ambientazione in Belgio mette novità ad un’azione già vista: minoranze etniche e movimenti di clandestini che arrivano e partono da Bruxelles verso tutta Europa, una storia che colpisce in questo periodo segnato dagli attentati terroristici su suolo europeo. 

Aaron Eckhart in questo film mostra un’attitudine all’azione che confermerà nei film successivi quando sarà il presidente degli Stati Uniti (Attacco al Potere e sequel), aiutato dalla regia di Philipp Stolzi, grazie a cui le scene corpo a corpo e d’azione più sfrenata sono narrate in modo obiettivo e molto verosimile, dando un tono più accattivante e interessante al film.
Quasi irrilevante l’interpretazione di Olga Kurylenko, in un personaggio crudele e arrivista che alla fine tenta la redenzione aiutando la figlia del protagonista.
Trama non scontata e apprezzabile il complotto della società di comodo con la CIA con cui nascondere il finanziamento di armi a popoli del terzo mondo.

THE EXPATRIATE – TRAILER ITALIANO

Luca Secondino