Scemo & + Scemo 2: ecco la recensione del film diretto dai fratelli Farrelly che arriverà nelle sale italiane il 3 dicembre, distribuito da 01 Distribution.
Nel cast Jim Carrey, Jeff Daniels, Rachel Melvin, Kathleen Turner, Brady Bluhm, Laurie Holden e Steve Tom.

Vent’anni di attese, di aspettative e di dubbi. Vent’anni per rivedere Jim Carrey e Jeff Daniels di nuovo nei panni di Lloyd e Harry nel sequel del grande successo cinematografico.
Vent’anni nel formidabile ricordo del primo film e vent’anni nella paura che questo secondo rovinasse quella divertentissima pellicola che ancora adesso viene considerata un cult. Ma in tutti questi anni sono cresciute anche le attese e le aspettative. Chi non ha pensato: perchè rovinare qualcosa di bello con uno scialbo sequel? E invece, come accade per il vino, anche questo film ha dovuto “sedimentare” e il tempo d’attesa sicuramente gli ha fatto bene.
Ma d’altronde le premesse erano buone: stesso cast, stessa regia, stessa idiozia. I fratelli Farrelly sono tornati alle loro radici della commedia riuscendo a catturare e a riproporre la stessa scintilla che ha fatto di Scemo e Più Scemo un film tanto amato.

SCEMO & + SCEMO 2 – LA TRAMA

Questo sequel, in effetti, replica essenzialmente la formula vincente del primo film: un on the road sulle autostrade americane tra gag demenziali, battute volgari, scherzi rozzi, folli mezzi di trasporto, doppi sensi sessuali, avventure stravaganti e improbabili assassini. Tutto esattamente come vent’anni fa; così come le risate.
Precisiamo: non è minimamente paragonabile alla pellicola originale ma in due decenni sono cambiate tante cose, compresa la comicità. E va visto solo dopo aver gustato il precedente capitolo perché come singolo film ha qualche pecca. Però ha il merito e il grandissimo pregio di non rovinare il ricordo del film del 1994. 
Jim Carrey e Jeff Daniels si rituffano nelle nuove avventure di Lloyd e Harry, impegnati stavolta in un viaggio alla ricerca di un rene che solo Penny – la figlia diciottenne che Harry non sapeva di avere – può donargli. Così inizia un folle viaggio verso El Paso (la città che deve il nome alla famosa salsa di fagioli) per raggiungere un summit in cui partecipano alcune delle persone più intelligenti del mondo. Eccetto loro, ovviamente.

Una narrazione semplice e lineare con episodi divisi in sketch; una storia giusta da raccontare in un sequel in cui la bravura, l’imprevidibilità e la creatività di Jim Carrey e Jeff Daniels ha fatto il resto. I due attori si sono rituffati completamente nei panni di questi due improbabili eroi riuscendo a toccare le corde giuste. Lloyd e Harry sono ancora due idioti dal cuore d’oro, dalla grandissima voglia di vivere e di ridere. Dall’ultimo film non c’è stata nessuna crescita mentale, nessuna evoluzione dei personaggi, e questo, dal mio punto di vista, è fantastico
Ma una commedia classica per funzionare ha bisogno anche di alcuni personaggi secondari che non siano delle semplici spalle: Kathleen Turner (Fraida Felcher), Rob Riggle (i gemelli Lippincott) e Laurie Holden (Adele Pichelow), bravissimi nei loro ruoli, dotati di simpatia e drammaticità. Rachel Melvin, invece, interpreta Penny, Stupidentola, la figlia più ottusa della famiglia Pinchelow. Forse l’unica parte non perfettamente scritta del film, con una stupidità troppo stupida che perde di comicità e umorismo. 
fratelli Farrelly hanno così assemblato una squadra di tutto rispetto per realizzare questa commedia che, più che un sequel destinato a ripercorrere le gesta e le fortune del primo film, mira semplicemente a omaggiarlo. E da fan non posso che ringraziarli.
Ora non ci resta che aspettare il 2034 per Scemo e Più Scemo 3…

SCEMO & + SCEMO 2 – IL TRAILER

Marco Visco