The Kingdom: la recensione del film del 2007 diretto da Peter Berg con protagonisti Jamie FoxxJennifer GarnerChris Cooper e Jason Bateman.

Dopo un attacco terroristico che uccide numerosi civili a Riyadh, in Arabia Saudita, non senza difficoltà l’FBI decide di inviare sul posto una squadra speciale. Guidata dall’agente speciale Ronald Fluery, la squadra deve agire in fretta per evitare altre stragi e al tempo stesso deve fare i conti con un ambiente ostile e con la scarsa collaborazione da parte delle altre agenzie e forze statunitensi presenti sul territorio. L’aiuto inaspettato a Fluery e ai suoi uomini arriverà da un capitano della polizia saudita.

Sin dai titoli di testa con grafica animata The Kingdom si mostra come un film dal forte impatto visivo e emotivo: pochi dialoghi ma molte immagini forti. Esplosioni, attentati, bombe, feriti, sparatorie, violenza, tutto nel caos che regna in quelle zone devastate dal potere e dalla guerra. La squadra di agenti speciali dell’FBI è ridotta all’osso, sia come numero di personaggi sia come numero di battute. In generale tutti i personaggi sono scritti e descritti con pochi tratti, in modo da mostrare persone umane nei sentimenti ma non nell’espressione di questi ultimi. Ad esclusione di pochi casi, il sentimento principale tra americani e sauditi è di diffidenza, anche verso il capitano della polizia locale che invece collaborerà attivamente.

The Kingdom offre uno spaccato sul mondo del medio oriente come pochi altri film sono riusciti a fare. Tuttavia non si comprende a pieno se il punto di vista del regista possa definirsi di neutralità, vista la presenza di battute reazionarie da parte degli americani e di scorci di incredibile umanità all’interno delle comunità arabe. Se si pensa ai titoli di testa, la venatura di critica verso gli Stati Uniti è lampante, ma nel film non è poi così manifesta.

THE KINGDOM – TRAILER

Luca Secondino