The Fabelmansla recensione umorale del film diretto da Steven Spielberg, dal 22 dicembre al cinema.
Nella pellicola Spielberg mette per la prima volta in scena la sua vita, la sua famiglia, i suoi sogni, in un racconto di formazione appassionante e universale. Il film, che ha già vinto il Premio del Pubblico al Festival di Toronto, è interpretato dalla quattro volte candidata all’Oscar Michelle Williams, Paul Dano, Seth Rogen, Gabriel LaBelle e dal candidato all’Oscar Judd Hirsch, con le musiche del premio Oscar John Williams.

THE FABELMANS – LA RECENSIONE

Ricordo con tenerezza la prima volta che vidi AI – Intelligenza artificiale, nel 2001: ero inesperto, ero appassionato di cinema, ero giovane. Ricordo l’innamoramento dei miei compagni di università. Ricordo l’esaltazione per un progetto di Stanley Kubrick, scritto e diretto da Steven Spielberg che avrebbe dovuto dare forza e innovazione al cinema. Ricordo il desiderio, la passione, la speranza. Ricordo anche che non mi piacque.

Oggi a distanza di 21 anni, torno al cinema per vedere The Fabelmans. E resto dell’opinione che l’unico film sceneggiato da Spielberg che mi sia mai piaciuto è Incontri ravvicinati del terzo tipo.

Il bambino d’oro di Hollywood è un grande regista, immenso nella scelta dei movimenti di camera e con una caratteristica fondamentale: riesce a creare tensione anche inquadrando una mattonella. Ma anche la mattonella ha bisogno di spessore, conflitto esteriore oltre che interiore e omogeneità nel racconto. E The Fabelmans non ce l’ha. Sorprendentemente il film riesce a tenere lo spettatore incollato allo schermo per tutte e due le ore, ma alla fine lascia insoddisfatti.

L’impressione  che è rimasta forte nel cuore e nella mente è il desiderio di un giovane regista, dei suoi casini, delle sue paure, ma senza quella rotondità che rende un bellissimo film un grande film. La storia, benché incentrata sul protagonista (Gabriel LaBelle) e sulla sua famiglia, sembra saltellare tra i conflitti senza risolverli del tutto. E’ quindi un brutto film? No.
Lo rivedresti? No.

Quando ci si confronta con dei maestri del cinema resta sempre un dubbio: sono io, spettatore che non sono abbastanza acculturato per capire la bellezza di questo film, o è il “maestro” che ha toppato?
Non lo so. Forse tutti e due.

THE FABELMANS – LA TRAMA

Il film racconta la storia di Sammy Fabelman, un ragazzo cresciuto tra l’Arizona e la California tra gli anni 50 e 60, che grazie all’amore di sua madre per la musica e il cinema, si appassiona anche lui alla settima arte.

THE FABELMANS – IL TRAILER ITALIANO

Edoardo Montanari