Stranger Things 4: la recensione umorale del primo capitolo della quarta stagione della serie Netflix che include i primi 7 episodi e debutterà il 27 maggio. Il volume 2 comprende gli episodi 8 e 9 e sarà disponibile il 1° luglio. Gli episodi della quarta stagione, quindi, sono in tutto 9. I Duffer Brothers hanno diretto le puntate 1, 2, 7, 8 e 9, gli episodi 3 e 4 sono stati diretti da Shawn Levy, mentre il 5 e il 6 da Nimród Antal

Cast: Winona Ryder (Joyce Byers), David Harbour (Jim Hopper), Millie Bobby Brown (Undici), Finn Wolfhard (Mike Wheeler), Gaten Matarazzo (Dustin Henderson), Caleb McLaughlin (Lucas Sinclair), Noah Schnapp (Will Byers), Sadie Sink (Max Mayfield), Natalia Dyer (Nancy Wheeler), Charlie Heaton (Jonathan Byers), Joe Keery (Steve Harrington), Maya Hawke (Robin Buckley), Priah Ferguson (Erica Sinclair), Brett Gelman (Murray), Cara Buono (Karen Wheeler) e Matthew Modine (Dott. Brenner).

STRANGER THINGS 4 – LA RECENSIONE

Finalmente è arrivata l’attesissima quarta stagione di Stranger Things! La stavi aspettando? Io sì, e con molte ansie tipiche di chi ha paura che una serie così amata possa tradire le aspettative e perdere l’appeal che è il suo punto di forza. 
Quello che posso dire dopo aver visto le puntate a disposizione in anteprima è, però, che non dovete preoccuparvi!

Non riesci a ricordare il finale della stagione precedente e non vuoie fare un rewatch? In questa stagione ti verranno in aiuto i flashback e i riferimenti che, almeno nelle prime puntate, aiutano proprio a rendere più agevole la visione, a ricordare i perni narrativi e quel passato che sia a noi che hai protagonisti sembra piuttosto antico e sfumato.

Per dirla con poche parole: la scelta registica di questa quarta stagione è incentrata sul dare piena contezza del passato e del presente strutturandosi però saldamente in questa nuova avventura dei nostri beniamini.

La nostra storia ricomincia dal 1986 quando i nostri protagonisti (dente più, dente meno) sono ad un anno di distanza dal salvataggio del mondo dal sottosopra. Le dinamiche sono cambiate, i ragazzi e le ragazze sono cambiate come è normale che sia. L’unica cosa che resta sempre uguale è il nemico, il cattivo, il mostro da sconfiggere.

Il mostro però, questa volta, è molto più materico e presente nella realtà. Come se gli autori volessero portarci sempre più dal piano onirico/astratto verso il nostro piano di esistenza sfumando quella membrana tra sogno e realtà che fino ad ora ci teneva al sicuro (per modo di dire) e che si manifestava saltuariamente.

In questa quarta stagione il male è tra noi, calato nel piano narrativo contemporaneo e filmico che tende ad essere più assimilabile ad un horror anni ’80 che ad una serie fantasy secondo la definizione americana del termine.

Citazioni anni ’80 pienamente definite e declinate in modo splendido, dinamiche sociali già codificate in passato ma che non siamo più abituati a vedere se non quando scarichiamo illegalmente dei torrent come “Carrie, lo sguardo di Satana“, “Nightmare on Elm street” oppure “War Games“.

Un tripudio di amore per gli anni che, nel mio caso, sono stati formativi della mia adolescenza e che forse per questo trovo così affascinanti, nostalgici ma anche rappresentativi di quella domande esistenziale che si è persa durante gli ultimi trent’anni di prodotti audiovisivi di massa: quante sono le definizioni della parola “mostro”?

STRANGER THINGS 4 – LA TRAMA

Sono passati sei mesi dalla battaglia di Starcourt che ha portato terrore e distruzione a Hawkins. Mentre affrontano le conseguenze di quanto successo i  protagonisti si separano per la prima volta, e le difficoltà del liceo non facilitano le cose. In questo periodo particolarmente vulnerabile arriva una nuova e orribile minaccia soprannaturale assieme a un mistero cruento che, una volta risolto, potrebbe mettere fine agli orrori del Sottosopra.

STRANGER THINGS 4 – IL TRAILER

Edoardo Montanari