Maria per Roma: la recensione del film diretto da Karen Di Porto. Nel cast Karen Di PortoAndrea PlanamenteCyro RossiDiego BuongiornoNicola Mancini, Lorenzo Adorni e Paolo Samoggia.

La storia della giornata, dalle prime ore del mattino alla notte, di Maria, una donna confusa ma al contempo dinamica che insegue la sua carriera di attrice ma si perde nella frammentazione del quotidiano romano. Un quotidiano che ruota intorno a quella che sembra l’unica fonte di sostentamento della Città Eterna: il turismo. Vediamo Maria correre dalle prove in teatro ai check-in ai turisti e dai check-in ai provini in una frenesia che sfocerà in situazioni comiche ed estenuanti.

Voci dall’Auditorium Parco della Musica: ”Maria per Roma sarà il caso cinematografico dell’anno. Erede di Lo chiamavano Jeeg Robot“. No. Non sono voci. Sono dichiarazioni ufficiali. Quelle espresse, nella conferenza stampa di presentazione dell’undicesima Festa del Cinema di Roma, dal direttore Antonio Monda. 
No. Maria per Roma non sarà il caso cinematografico dell’anno. Perchè? Innanzitutto il genere. Lo chiamavano Jeeg Robot sfondava sin da subito, rischiosamente, un tabù del cinema italiano (e, in generale, del cinema europeo). Il fantasy d’azione, i supereroi, argomento riservato solitamente al cinema a stelle e strisce e ripreso al massimo in forma parodistica dal resto del mondo.
Mainetti riuscì nell’impresa audace di creare un prodotto che colpisse nel segno al di la dell’aspetto un po’ grossolano. Al di là, si andò, proprio per l’audacia dell’autore e regista romano, che affascinò tutti quanti grazie alla sua capacità di plasmare in salsa romana ciò che culturalmente affidiamo alle produzioni oltreoceano.

Maria per Roma non è niente di tutto questo. Diretto, scritto e interpretato da Karen Di Porto, il film racconta una giornata tipo – ma forse nemmeno troppo – di Maria, una ragazza che aspira ad una carriera d’attrice e nel frattempo sbarca il lunario come key holder, correndo da un appartamento all’altro della Capitale per accogliere i turisti e consegnare loro le chiavi delle case nelle quali soggiorneranno durante la vacanza. Il tutto accompagnata dall’inseparabile cagnolina Bea, che diligentemente assiste la padrona nella folle corsa per Roma, tra chiamate dall’agenzia, provini e prove a teatro.
Maria per Roma non può essere il caso cinematografico dell’anno per svariati motivi, in primis il genere. Una commedia è quanto di più diffuso nel panorama italiano e di certo questo è un dato che non può passare in secondo piano.


Il resto va poi ricondotto a una mancanza di freschezza generale che si respira durante la visione del film. Karen Di Porto cerca di raccontare la storia di molti, di tanti, partendo comunque da un presupposto personale. Forse questo risulta essere il vero limite del film, che cerca di abbracciare uno spaccato contemporaneo senza riuscire a creare una vera alchimia con lo spettatore.
Tuttavia è impossibile non trovare degli echi e delle sensazioni di morettiana ispirazioni. E impossibile è non trovare deliziosi alcuni escamotages: dal rapporto con la cagnolina Bea alle disavventure che si scontrano con i sogni ai quali Maria ambisce. Maria per Roma forse non brilla per originalità: troppe sequenze raccontano una Roma ingessata e distaccata e troppi dialoghi e scelte narrative risultano forzate. Ma Karen Di Porto emula il suo personaggio e trova la chiave per rendere le peripezie di Maria un godibile e breve viaggio all’interno di una vita come tante. Con i problemi che hanno tanti. E con il pregio, questo si, abbastanza raro, di trasmettere serenità, positività e voglia di non mollare. 


Forse è questo il fulcro di un film pieno di limiti ma costellato di pregi che ne innalzano il valore. Karen Di Porto realizza un prodotto di buona qualità, che almeno per qualche istante conduce a una riflessione sul proprio tran tran quotidiano, diviso tra doveri e aspirazioni. Almeno per qualche istante, ognuno di noi si può identificare con Maria e, seppur quest’immedesimazione è solo temporanea e accennata, tanto basta per farci apprezzare il film come uno dei migliori italiani passati quest’anno all’Auditorium Parco della Musica. Con il sorriso di Maria e uno sguardo verso Roma e verso il futuro.

MARIA PER ROMA – TRAILER

Davide Sica