Le Ardenne – Oltre i confini dell’amore: la recensione del film del 2015 diretto da Robin Pront con Jeroen Perceval, Kevin Janssens e Veerle Baetens.

Candidato agli Oscar per rappresentare il Belgio nel 2017. Crudo come a volte solo il cinema francofono riesce ad essere, Le Ardenne è una piccola saga famigliare che vede protagonisti due fratelli. In passato si sono macchiati di una rapina che nel corso del film non viene mai davvero raccontata. Uno dei due, il peggiore, tace sulla complicità dell’altro. Esce di prigione prima del previsto, mentre il fratello si è innamorato, ricambiato, dell’ex ragazza tossica del reo confesso. Dove trovare il coraggio per vuotare il sacco con l’irascibilissimo interessato, che come seconda cosa che fa dopo essere uscito di prigione è andare a cercare la ex (come prima cosa torna a casa e bacia la madre sconsolata)?

Robin Pront è al suo primo film, e sceglie una materia difficile dalle profonde venature noir. Il finale, tragico e violento, arriva dopo un’escalation di efferatezze e omicidi. L’atmosfera cupa e squallida del film è controbilanciata da una regia pulita e simmetrica, mentre la fotografia predilige i colori saturi. Tacciamo, ancora e ancora, sull’orrido sottotitolo scelto dalla distribuzione italiana (Oltre i confini dell’amore, neanche fosse un film di Inga Lindström), e sul pietoso doppiaggio. Non è possibile che nel 2017 ci si ostini ancora a dare un accento francese se si è francesi, tedesco se si è tedeschi, mentre i protagonisti parlano in italiano.

LE ARDENNE – TRAILER ITALIANO

Francesca Sordini