Incastratila recensione umorale della serie comedy Netflix in 6 episodi, disponibile dal 1° gennaio 2022.
Scritta, diretta e interpretata da Salvo Ficarra e Valentino Picone, racconta, in perfetto stile commedia degli equivoci, una vicenda criminosa. Al centro della storia due amici che rimangono coinvolti nelle vicende di un omicidio eccellente. Cercando di scappare dalla scena del crimine, i due si mettono sempre più nei guai in un crescendo di eventi che li porterà addirittura a dover fare i conti con la mafia. 

Nel cast, oltre a Salvo Ficarra (Salvo) e Valentino Picone (Valentino), Marianna di Martino (Agata Scalia), Anna Favella (Ester), Tony Sperandeo (Tonino Macaluso, detto “Cosa Inutile”), Maurizio Marchetti (Portiere Martorana), Mary Cipolla (Signora Antonietta), Domenico Centamore (Don Lorenzo, detto “Primo Sale”) e Sergio Friscia (Sergione).

INCASTRATI – LA RECENSIONE

Non è un segreto che io sia, quando si parla di personaggi usciti da trasmissioni che fanno comicità usando la tecnica della rimonta, piuttosto scettico sul loro valore. Per me la comicità non è solo tecnica, ma anche contenuto ed arguzia; questo spiega perché sia profondamente annoiato da quel filone che va dal “chi è Tatiana?” di Cirilli al “Non ci posso credere!” di Aldo Giovanni e Giacomo. D’altronde anche Bart Simpson con il “Non sono stato io” ci rammenta che questo tipo di comicità non possa durare nel tempo.
Non a caso, probabilmente, molti comici di questo tipo però, una volta fattasi pubblicità, evolvono il loro stile limitando l’uso della rimonta o si spostano a teatro dove il pubblico è minore e, proprio per questo, si può avere maggiore libertà espressiva non essendo vincolati alla fascia protetta ed alle scelte editoriali del proprietario della rete.

Provavo dello scetticismo e anche una sorta di disinteresse nei confronti di Ficarra e Picone che nella mia mante erano solo quelli di “- Ahi ahi aah. Stanco? No oggi no!”
Questo preconcetto mi ha fermato dal vedere e recensire film del duo Ficarra e Picone.
Questa volta, però, avevo sbagliato di grosso.
Se Checco Zalone (che ho apprezzato moltissimo in Quo vado?) è la punta di diamante per quanto riguarda la comicità pugliese, allo stesso modo devo affermare (per correttezza e coerenza) che il duo Ficarra e Picone sono il picco della comicità siciliana contemporanea.

Incastrati è una serie in sei puntate di circa 25 minuti creata dal duo comico in uscita su Netflix il prossimo primo gennaio e che merita assolutamente di essere vista. Devo innanzitutto fare i complimenti a entrambi per i cliffhanger alla fine di ogni episodio; un uso sapiente della tensione che fa diventare questa serie un perfetto incastro tra i generi: giallo, grottesco e commedia all’italiana non scollacciata.
Questa prima stagione dimostra che il duo Ficarra e Picone non sono solo degli ottimi comici, ma capiscono e giocano con gli schemi narrativi in modo coscienzioso, innovativo e saggio. Li avevo sottovalutati, e devo fare ammenda nel modo più totale. La recitazione (in linea con i personaggi che conosciamo) è scorrevole e credibile, la regia semplice ma più che adeguata al format e la storia complessa e semplice al contempo.

Insomma questa serie mi è piaciuta moltissimo anche per la messa in scena dei due personaggi principali dove Ficarra (Salvatore Ficarra) nel ruolo che conosciamo del narcisista, fiducioso di se e poco propenso a interfacciarsi con la res publica e Picone (Valentino Picone) mammone, remissivo e poco coraggioso. Un duo che, con questa serie “spacca alla grande” sia per l’originalità sia per il loro modo di risolvere (o almeno cercare di risolvere) la sequela di sfortune/casini con cui vengono in contatto e che ci permettono di empatizzare con i due lati dell’essere umano di cui tutti noi siamo composti: imporsi o assecondare il mondo sperando al contempo di cadere in piedi.
Una dicotomia che oscilla tra le tematiche della commedia italiana per unirsi con la tensione del crime. In due parole: da applauso.
In attesa di una seconda stagione, ci sarete anche voi?

INCASTRATI – TRAILER

Edoardo Montanari