La recensione de Il Regno di Wuba‬ (Monster Hunt), il film diretto da Raman Hui con Tang Wei, Bai Baihe, Eric Tsang, Jing Boran dal 12 maggio nei nostri cinema.

Il titolo già svela buona parte del film: una storia di mostri e di uomini che li cacciano. Ma in Monster Hunt i mostri non sono così brutti e cattivi come si pensa, nonostante si nutrano per lo più di esseri umani. Proprio gli uomini li hanno confinati nelle remote montagne oscure, dove i mostri per secoli non hanno più avuto rapporti col mondo umano. Questo fino a che un nuovo re dei mostri conquista il potere, pronto a ristabilire un nuovo equilibrio mondiale. Nel frattempo in un tranquillo villaggio rurale degli umani un ragazzo goffo non sa di essere l’erede di un’antica famiglia di cacciatori di mostri e il nuovo nato della famiglia regnante spodestata sta per nascere proprio fra gli umani.

IL REGNO DI WUBA – LA TRAMA

Monster Hunt unisce live action con animazione 3D, dimostrando come l’industria cinematografica cinese non sia per nulla indietro rispetto a quelle occidentali. D’altronde dietro la macchina da presa c’è Raman Hui, già avvezzo al mondo animato avendo co-diretto Shrek 3 oltre che animatore e supervisore delle animazioni Dreamworks. Il regista crea una godibile pellicola che va dalla tradizione all’innovazione, creando una vera e propria fiaba in chiave moderna che, com’ è solito nelle pellicole d’animazione che arrivano oggi nei nostri cinema, non è dedicata solo ai più giovani ma coinvolge, anzi, molto di più un pubblico adulto.
Con quel l’ironia e l’esagerazione tipica del cinema orientale, segnato da battaglie in volo e da battute assurde e quasi illogiche, Monster Hunt fa divertire ma anche emozionare, grazie agli inaspettati temi centrali su cui tutta la narrazione si fonda, il tema della famiglia in primis. I protagonisti, infatti, scoprono grazie al piccolo e dolce futuro re dei mostri cosa vuol dire davvero avere essere una famiglia, visto che entrambi hanno un passato familiare difficile alle spalle.

Ad aiutare il successo di questa pellicola, oltre la regia, sono sicuramente gli effetti speciali di Jason Snell (vi dice niente Star Wars?) e la fotografia di Anthony Pun, esperto del cinema, che annovera tra le sue esperienze una lunga collaborazione con il maestro del cinema d’azione Benny Chan. L’ottimo lavoro svolto da chi ha creato Monster Hunt fa sì che questo sia una goduria per gli occhi e per la mente, anche solo per godere di un’ora e cinquanta divertente e spensierata.

IL REGNO DI WUBA – TRAILER

Ilaria Scognamiglio