Come ti muovi, Sbagli:la recensione del film del 2025 diretto da Gianni Di Gregorio, interpretato da Gianni di Gregorio, Greta Scarano, Tom Wlaschiha e Iaia Forte.
Riuscire a evitare tutti i fastidi della vita quotidiana, mettersi in salvo da ogni rottura di scatole è sufficiente per essere felici? Il professore a settant’anni suonati ha trovato finalmente la serenità, ha una bella casa, una discreta pensione, degli amici con cui scherzare, una signora con cui passare qualche giornata. Si dedica solo a cose piacevoli. Fino a quando la sua vita è messa sottosopra dall’arrivo della figlia, in crisi coniugale, e dei due ingombrantissimi nipotini. Nuove preoccupazioni, nuove angosce, ma anche nuovi affetti. Comincia così un’avventura nelle vite sentimentali degli altri, e nella sua, che gli farà capire che l’amore vale sempre la pena di essere vissuto, anche se porta tribolazioni, sacrifici e patimenti. Un film che riflette sull’amore e sull’inesorabile istinto degli esseri umani a mischiare il proprio destino con quello degli altri, con tutto quello che ne può derivare: fatiche ma anche gioie, e l’impressione di aver vissuto veramente.

Come Ti Muovi Sbagli Poster

COME TI MUOVI, SBAGLI – LA RECENSIONE

Un professore settantenne ha trovato finalmente la serenità: ha una bella casa, una discreta pensione, degli amici con cui scherzare, una signora con cui passare qualche giornata. Riesce a dedicarsi solo alle cose piacevoli della vita. Ma un giorno, dalla Germania, dove si era trasferita, piomba sua figlia, insieme ai due nipotini, in fuga dal marito, tedesco e fedifrago. L’uomo vede così la sua vita completamente rivoluzionata, mentre, entrando suo malgrado nelle esistenze altrui, inizia a comprendere come la famiglia sia tutto sommato importante e come l’amore valga la pena di essere sempre vissuto, pur se foriero di tribolazioni, sacrifici e patimenti… “Solito” film di un regista ed un interprete “carino” e garbato, che però, ritrova una nota di follia: il viaggio simbolico e redentore del genero traditore (Tom Wlaschiha, visto ne Il trono di spade), un pellegrinaggio a piedi Germania-Italia, che già da solo, come idea, vale il prezzo del biglietto. Per il resto la pellicola procede con l’eleganza e la sobrietà tipiche del suo regista ed interprete, grazie anche alla bravura di tutti i suoi attori, scucendo non poche risate e facendoci però riflettere stavolta, fin dall’inizio, citando il V canto dell’”Inferno” dantesco, sull’amore e sul senso della famiglia. Delicato.
Voto: 7

COME TI MUOVI, SBAGLI – IL TRAILER

Paolo Dallimonti