La recensione di The nice guys, il nuovo film diretto da Shane Black con Russel Crowe, Ryan Gosling, Matt Bomer, Kim Basinger, Ty Simpkins, nelle sale dal 1 giugno.

THE NICE GUYS – LA TRAMA

La chitarra elettrica iniziale e la panoramica su Los Angeles infondono nello spettatore un senso di eccitamento che si conferma per tutta la durata del film. The nice guys  è un film che mette di buon umore, divertente, cinico e dal sapore retrò che funziona. Il nuovo film di Shane Black, ricerca la stessa alchimia di coppia presente tra Robert Downey Jr. e Val Kilmer in Kiss Kiss Bang Bang, attraverso due grandi attori che finiscono per superare ogni aspettativa.  Se la bellezza di The nice guys è da attribuire per gran parte a Russel Crowe e Ryan Gosling, la genialità risiede nell’averli resi proprio due idioti. Nell’amalgamarsi come un duo comico di successo senza prendersi troppo sul serio, i due attori riescono a colmare l’apparente piattezza del giallo da risolvere.

Un noir hardboiled dai toni altamente comici ma anche drammatici, che segue le vicende di un investigatore privato atipico e un picchiatore squattrinato impegnati nel caso di una ragazza scomparsa e dell’assassinio di una porno star. Più che la diramazione delle indagini, è tutto quello che sta attorno, dalla sceneggiatura alla location, a rendere questo film un gioiellino da non perdere. Gag memorabili come quelle del gabinetto o dell’insonnia al volante, battute servite da personaggi come Kim Basinger rendono il film imperdibile.

Unico rumore di fondo, in mezzo a cotanta spensieratezza, l’eccessiva maturità della figlia 13enne di Ryan Gosling che come una studente modello, riesce prontamente a dimostrare quanto dopotutto le persone ragionevoli sono allo stesso tempo noiose.

THE NICE GUYS – TRAILER

Marta Leggio