Dopo la Caccia: la recensione del film del 2025 diretto da Luca Guadagnino, con Julia Roberts, Ayo Edebiri, Andrew Garfield, Michael Stuhlbarg, Chloë Sevigny. Il film arriverà nei cinema italiani il 16 ottobre 2025, distribuito da Eagle Pictures.
Dopo la Caccia è un avvincente thriller psicologico su una professoressa universitaria che si ritrova a un bivio personale e professionale quando una studentessa modello muove un’accusa contro uno dei suoi colleghi, e rischia di mettere a nudo un oscuro segreto del suo passato.

DOPO LA CACCIA – LA RECENSIONE
Quando il suo collega Hank (Andrew Garfield) si ritrova invischiato nella denuncia per abuso sessuale da parte della studentessa Maggie (Amo Edebiri), Alma (Julia Roberts), professoressa universitaria a Yale, inizia a confrontarsi con i fantasmi del passato, temendo che un oscuro segreto torni alla luce… Interessante film del prolifico Luca Guadagnino che conferma le sue notevoli abilità registiche. La pellicola parte con i titoli tipici di quasi tutti i film di Woody Allen: stesso carattere e stesse modalità di disposizione sullo schermo. Poi evoca atmosfere alla Eyes wide shut per tutta la sua durata, complici anche le straordinarie musiche di Trent Renzo e Atticus Ross, che rifuggono l’elettronica in favore di un pianoforte dalle note sinistre. E, come il film di Stanley Kubrick, che viaggiava al confine remoto tra realtà e immaginazione, è una pellicola sulla verità: su come essa possa venir manipolata per un proprio tornaconto, su come possa esserne rivelata solo una parte, su come l’opinione comune possa venire facilmente influenzata dalle apparenze. Ed alla fine, un felliniano “cut!”, dato verosimilmente dallo stesso Guadagnino, lascia aleggiare un alone di finzione su tutto quanto mostrato fin lì, ricordandoci che abbiamo appena assistito alla proiezione fi un film. (Meta)Cinematografico.
Voto 7
DOPO LA CACCIA – TRAILER
Paolo Dallimonti





