St Vincent: la recensione della pellicola dramedy scritta e diretta da Theodore Melfi con protagonista Bill Murray. Il film, in uscita nelle nostre sale il 18 dicembre grazie a Eagle Pictures, vede nel cast anche Melissa McCarthy, Chris O’Dowd  e Naomi Watts.

Ancora una volta un film sui rapporti umani, quelli profondi e intensi che si possono creare anche tra due individui completamente diversi, come i protagonisti di St Vincent, esordio alla regia cinematografica di Theodore Melfi. Uno scorbutico vecchio, Vincent MacKenna (Bill Murray), che vive a Brooklyn tra debiti, alcol e scommesse, si trova inaspettatamente a relazionarsi con il suo vicino dodicenne Oliver (Jaeden Lieberher) diventando il suo baby sitter. Maggie (Melissa McCarthy) è la mamma di Oliver che, per via del divorzio dal marito, è stata costretta a trasferirsi e a lavorare a tempo pieno per riuscire a mantenere lei e suo figlio. Il problema è che serve qualcuno che stia con Oliver, e Vincent, per riempire le sue tasche bucate, si offre come improbabile baby sitter.
Tra il ragazzo e Vince nasce un’insolita amicizia, arrivando ad aiutarsi a vicenda a crescere e cambiare prospettive. Oliver scoprirà che sotto l’aspetto burbero e cinico di Vincent c’è qualcosa di più: una sofferenza e un cuore che nessuno fin ora aveva mai osservato a fondo come lui. 
La trama di St Vincent di certo non è nulla di originale: un uomo che da burbero diventa quasi un “santo”, tanti buoni sentimenti e un finale commovente.

Allora perché Theodore Melfi ha scelto di inscenare proprio questo tipo di storia? La prima cosa che viene in mente è, sicuramente, la voglia di raccontare una storia quanto più normale possibile, il che ci può sicuramente stare. Criticare apertamente St Vincent non è possibile perché, nel bene o nel male, è un film riuscito che diverte, commuove e fa riflettere un po’ sull’avanzare delle nostre vite, sugli errori che si commettono e su come si possa rimediare.
Certo, non sarà un capolavoro, ma Melfi con la sua prima opera cinematografica qualche punto l’ha preso. Sicuramente la scelta del cast aiuta molto il film: primo tra tutti Bill Murray, al quale calza a pennello il personaggio di Vincent. Sembra quasi che il regista voglia elogiare l’attore comico, che in questo film dimostra come ironia, cinismo e dramma possano coesistere insieme in un solo personaggio, rendendolo perfettamente credibile e molto intenso, dimostrando ancora una volta di essere un attore eccezionale e divertente.
Anche Melissa McCarthy stupisce qui in un’interpretazione più drammatica, rispetto ai soliti personaggi comici e grotteschi a cui siamo abituati, senza però perdere quella vena ironica che la contraddistingue. Inoltre, bravissimi anche Naomi Watts, nei panni di Daka spogliarellista incinta sboccata e volgare, e Jaeden Lieberher, che interpreta il piccolo Oliver al suo esordio cinematografico. 
St Vincent, nonostante la poca originalità nella sceneggiatura, racconta in modo leggero e ironico la solidarietà tra persone anche sconosciute che, a volte, possono salvarsi la vita l’un l’altro.

ST VINCENT – TRAILER ITALIANO

Ilaria Scognamiglio