Timeless: la recensione del pilot della nuova serie di fantascienza NBC. Nel cast Abigail Spencer, Matt Lanter, Malcolm Barrett, Sakina Jaffrey e Paterson Joseph.

Si. Quello di NBC è un altro spettacolo sui Viaggi nel Tempo.
Timeless è una serie che non da nulla di nuovo rispetto ai suoi “simili” e che non marca il lato (fanta)scientifico della faccenda. E questo è un bene perché non si prende sul serio.
E’ un prodotto incentrato sull’avventura; una serie senza pretese senza novità in cui i tre protagonisti – l’eroina intelligente ma fragile (Lucy), il bell’eroe burbero e affascinante (Wyatt) e la spalla comica (Rufus) – si sono ritrovati a fare squadra contro il cattivone.

La storia stessa non spicca per originalità: il misterioso criminale Garcia Flynn (Goran Višnji) si impossessa di una macchina del tempo – inventata da un genio senza averlo detto al Governo degli States – con l’intento di modificare gli eventi del passato e distruggere così i giovani Stati Uniti d’America.
Viene formato un team di esperti, composto dalla professoressa di storia Lucy Preston (Abigail Spencer), il soldato Wyatt Logan (Matt Lanter) e lo scienziato Rufus Carlin (Malcolm Barrett) che a loro volta viaggerà indietro nel tempo attraverso il primo prototipo: La Scialuppa.
I computer delle due navicelle del tempo, che usano la Curva Spazio Temporale di tipo tempo per viaggiare in altre epoche, sono collegati, ma non si può sapere dove sia l’altra di preciso ma solo in che momento si trova.
E il primo viaggio sarà alle 15,30 del 6 maggio del 1937: il giorno del disastro dell’Hindenburg.

Quindi un soldato, uno scienziato e uno storico – in grado di conoscere gli usi e i costumi per viaggiare nel tempo senza dare nell’occhio – partono in missione nel passato per catturare il terrorista Flynn.
Ma una domanda nasce spontanea: perché non viaggiare “indietro” a cinque minuti prima del furto della navicella e bloccare comodamente Flynn? Perché una persona non può tornare a un momento in cui già si esiste, potrebbe incontrare l’altro se stesso e questo non sarebbe un bene per il “tessuto della realtà”.
GRANDE GIOVE!
Inoltre la serie mette subito in chiaro che è praticamente impossibile viaggiare nel tempo senza causare delle conseguenze nel futuro (come di fatto avverrà): questa piccola giustificazione traccia una linea sul lato scientifico della serie per concentrarsi unicamente sull’avventura stereotipata che i viaggi nel tempo simboleggiano.
Certo – almeno a me – la trama ricorda molto da vicino l’anime Calendar Man. Non è che nel prossimo episodio i tre dovranno andare a cercare il Cosmopavone?

TIMELESS – TRAILER ITALIANO

Marco Visco