Black Adamla recensione umorale del film diretto da Jaume Collet-Serra con protagonista Dwayne Johnson, al cinema dal 20 ottobre distribuito da Warner Bros. Pictures. Johnson recita accanto ad Aldis Hodge (“City on a Hill”, “Quella Notte a Miami”) nel ruolo di Hawkman, Noah Centineo (“Tutte le Volte che Ho Scritto Ti Amo”) nel ruolo di Atom Smasher, Sarah Shahi (“Sex/Life”, “Rush Hour – Missione Parigi”), Marwan Kenzari (“Assassinio sull’Orient Express”, “La Mummia”), Quintessa Swindell (“Voyagers”, “Trinkets”) nel ruolo di Cyclone, Mo Amer (“Mo”, “Ramy”), Bodhi Sabongui (“A Million Little Things”) e Pierce Brosnan (“Mamma Mia! ” e James Bond) nel ruolo del Dr. Fate.

BLACK ADAM – LA RECENSIONE

Esistono capolavori indiscussi del cinema mondiale, esistono opere raffazzonate e deludenti, esistono opere poco interessanti e superflue. E la domanda che mi pongo è: in quale di queste tre categorie va annoverato Black Adam?
Escludendo con fermezza l’appartenenza alla prima categoria (con tutta la buona volontà non si può certo parlare di capolavoro) non resta che chiedersi se Black Adam sia un film deludente e raffazzonato oppure un film poco interessante e superfluo. Ma cominciamo dall’inizio, senza spoiler ma dall’inizio.
Il film inizia con il riassunto di quello che è successo millenni orsono e che ha caratterizzato il paese di Kahndaq. L’introduzione aiuta a farci capire quali modifiche
sono state fatte rispetto alla versione a fumetti e a metterci in un nuovo mood adatto ad apprezzare la storia che ci verrà narrata.
Faccio notare i lettori che, benché sia favorevole anche alle riscritture migliorative del fumetto, in questo caso, anche la riscrittura non mi ha fatto rizzare i peli delle braccia o saltare sulla sedia dallo stupore.
E così sono rimasto per due ore di film.

Pur essendo un film pieno di effetti, crolli, esplosioni, corse in moto, voli spericolati e scazzottate, si nota con preponderanza l’assenza di una profonda componente psicologica dei personaggi; sia dei principali che di quelli secondari: il villain è cattivo e basta, i buoni sono fiduciosi nella bontà di Adam e nella ribellione e stop, mentre Black Adam non ve lo dico perché farei uno spoiler.
Insomma non è sufficiente mettere un costume per essere affascinanti. E neanche fare un film.
Speriamo nel sequel.

BLACK ADAM – LA TRAMA

Nell’antica Kahndaq a Teth-Adam furono conferiti gli onnipotenti poteri degli Dei. Una volta utilizzati i suoi poteri per vendetta, venne imprigionato e divenne Black Adam. Sono passati circa 5,000 anni e Black Adam è passato da uomo a mito, fino a diventare leggenda. Oggi libero, scopre che la sua unica forma di giustizia, nata dalla rabbia, è messa in pericolo dagli eroi dei nostri tempi: la Justice Society formata da Hawkman, Doctor Fate, Atom Smasher e Cyclone.

BLACK ADAM – IL TRAILER

Edoardo Montanari