“Apollo 10 1/2: A Space Age Childhood” è il nuovo film d’animazione in arrivo su Netflix il 1 aprile dopo una premiere di SXSW.

La pellicola è ambientata nell’estate del 1969 e cerca di evocare il fascino e le attese per la corsa allo spazio, raccontate dall’inedito punto di vista di un bambino.

L’antica rivalità tra USA e URSS, lo sbarco sulla luna, il tutto rapportato all’immaginario e alla fantasia del giovane protagonista che compie un viaggio fantastico sulla luna.

Sulla Terra, il mondo sta cambiando: le persone indossano i pantaloni a zampa d’elefante, la cultura e la politica americane stanno cambiando in modi mai visti. Ma tutto il paese è unito sotto l’ombra del grande razzo spaziale che diventa molto di più di una “semplice” astronave; diventa un punto di incontro tra culture e generazioni diverse.

Dietro la macchina da presa troviamo Richard Linklater che ha anche scritto e prodotto il film. Il cast di doppiatori comprende: Milo Coy, Lee Eddy, Bill Wise, Natalie L’Amoreaux, Josh Wiggins, Sam Chipman, Jessica Brynn Cohen, Danielle Guilbot, Zachary Levi, Glen Powell e Jack Black.

Cosa sappiamo di “Apollo 10 1/2: A Space Age Childhood”?

Richard Linklater, parlando del suo lavoro ha detto: “L’aspetto del film è stato principalmente ispirato dal momento in cui si svolge la storia. La sfida era prendere un processo interamente digitale e impregnarlo dell’influenza analogica di quell’epoca. Le immagini hanno un tocco retrò e abbiamo scelto un’animazione fatta a mano rispetto agli effetti digitali. Abbiamo pensato a nuovi modi per mostrare le diverse trame e un design per rispecchiare il mondo analogico e la memoria soggettiva e creativa.  I film d’animazione classici del passato e anche i cartoni animati del sabato mattina degli anni ’60 sono stati una grande ispirazione. Abbiamo anche invitato i nostri animatori a lasciare le loro impronte sulla pellicola e celebrare la creatività collettiva dei nostri artisti per tutta la durata della storia”.

“Apollo 10 1/2: A Space Age Childhood” racconta la storia del primo sbarco sulla luna nell’estate del 1969; da una parte la visione dell’astronauta e del controllo della missione; dall’altra gli occhi di un bambino che cresce è capisce che il momento che sta vivendo è un’istantanea della vita americana negli anni ’60 che fa parte del raggiungimento della maggiore età.