trailer apparsi negli scorsi mesi ci hanno fatto entusiasmare, sognare e attendere ansiosi il ritorno in campo di una leggenda del genere horror comico che con l’armata delle tenebre aveva chiuso l’intramontabile lotta contro le forze del Male.

Naturalmente stiamo parlando del simpaticissimo Bruce Campbell nei panni di Ashley “Ash” J. Williams, un cinquant’enne ormai con la sindrome di Peter Pan che si prepara, dentro la sua fatiscente roulotte, per trascorrere la serata in cerca di compagnia femminile.

Grazie a un passato che incuriosirebbe chiunque, Ash ottiene ciò che vuole, ma inizia ad avere a sprazzi le prime visioni demoniache che lo obbligano a ripercorrere a mente gli ultimi avvenimenti dei giorni precedenti.

Tanto per cambiare alcune parole di troppo lette a voce sul libro dei morti (Necronomicon), hanno risvegliato i morti e messo nel panico Ash, che credeva di aver chiuso una volta per tutte col paranormale.

E cosa fa normalmente una persona con del buon sale in zucca? Ovviamente tenta di fuggire il più lontano possibile. Ash fa esattamente così, prende armi e bagagli nel luogo in cui lavora (non potete non ricordare proprio in questo esatto istante la celebre frase “Mi chiamo Ash. Reparto ferramenta”), ma i guai non finiscono di tormentarlo e soltanto il collega Pablo Simon Bolivar (Ray Santiago) lo salva incredulo da un pericolo imminente.

Resosi conto di dover per forza dare delle spiegazioni, Ash riassume a Pablo tutto quello che gli è capitato fornendoci delle belle immagini del passato riguardanti i primi due film La casa e La casa 2 per poi spiccare il volo.

Tuttavia la collega e amica di Pablo, Kelly Maxwell (Dana DeLorenzo), viene a sapere di una notizia sconvolgente e Ash appare come l’uomo giusto al momento giusto per risolvere uno strano ritorno.

Non c’è naturalmente tempo per pensare al da farsi perché il Male si presenta proprio a casa di Ash che, grazie ai cari vecchi attrezzi del mestiere, respinge con un po’ di affanno gli attacchi ritrovando quell’adrenalina da tempo perduta e rimpianta nel profondo.

Oltre alle avventure dell’indiscusso protagonista, assistiamo alla brutta esperienza della poliziotta Amanda Fisher (Jill Marie Jones), salvatasi miracolosamente da morte certa e considerata psicologicamente instabile. Delle prove trovate sulla scena del crimine, però, le danno la certezza di non aver sognato.

Questo pilot ha confermato, con la regia sempre di Sam Raimi, lo stesso stile umoristico e le classiche apparizioni malvagie dell’ultimo film strappando sempre grandi sorrisi ai fan di lunga data. Il contorno importante è stato la reintroduzione del sangue e non è una coincidenza infatti che ci abbia pensato la Starz, esperta a sfornare telefilm cruenti come ad esempio Spartacus e l’attuale Black Sails.

Nonostante l’ironia sia sempre stata il punto di forza di questo genere senza ricadere in un’ilarità esagerata, Ash vs. Evil Dead piace e non ha assolutamente sofferto il passaggio al piccolo schermo, ma al contrario ha sfruttato egregiamente il successo delle serie raccontando una storia che è ben lungi dall’essere conclusa visto l’immediato rinnovo per una seconda stagione.

Ash o se volete El Jefe è tornato e per i mascalzoni vivi o morti non c’è da dormire sonni tranquilli!

ASH VS EVIL DEAD – L’OPENING

Giovanni Calogero