Amata: la recensione del film del 2025 diretto da Elisa Amoruso, interpretato da Miriam Leone, Stefano Accorsi, Tecla Insolia, Donatella Finocchiaro, Barbara Chichiarelli, Lidia Vitale e Betti Pedrazzi. Il film arriverà nelle sale dal 16 ottobre con 01 Distribution.
Amata racconta due vite che si sfiorano senza incontrarsi, legate da fili invisibili e scelte capaci di cambiare un destino. Con uno sguardo intimo, sensuale e profondamente umano, Amata esplora attraverso il corpo e l’anima delle sue protagoniste cosa significa scegliere. E amare. Nunzia è una giovane studentessa fuori sede, schiacciata dal peso di una gravidanza segreta e non desiderata. In una realtà che la isola, si confronta con una decisione profonda e lacerante: custodire o rinunciare. Altrove, Maddalena e Luca abitano il vuoto lasciato da ciò che non arriva. Dopo un lungo percorso, una possibilità si affaccia nelle loro vite: delicata, luminosa, carica di attese.Amata è la storia incrociata di due donne, fragilità combattenti e potenti, che raccontano l’amore, la libertà e la maternità in molte delle sue forme. E di una terza donna, Margherita, la bambina, sospesa tra mondi diversi, portatrice silenziosa di un legame che unisce, senza che nessuno lo sappia.

Amata Poster

AMATA – LA RECENSIONE

Nunzia è una giovane studentessa fuori sede, schiacciata dal peso di una gravidanza segreta e non voluta. In una realtà che la isola, si confronta con una decisione profonda e lacerante: custodire o rinunciare. Altrove, Maddalena e Luca vivono il vuoto lasciato da ciò che non arriva. Dopo un lungo percorso, una possibilità si affaccia nelle loro vite: delicata, luminosa, carica di attese… Forse il miglior film di Elisa Amoruso, che traspone il libro omonimo di Ilaria Bernardini, qui anche sceneggiatrice. Come era successo già con L’arminuta di Giuseppe Bonito, adattato per lo schermo dalla stessa autrice, Donatella Di Pietrantonio, il medesimo sguardo della medesima donna, su di una materia prettamente femminile, si sente e si vede. Un cast importante per una tematica importante: la possibilità di portare a termine una gravidanza, anche di un figlio non desiderato, rispettando una nuova vitae l’importanza delle cosiddette “culle per la vita”, che lo rendono oggi possibile.
Il racconto stimola l’anima voyeuristica dello spettatore, poiché egli sarà l’unico a sapere che cosa unisca le vicende delle due donne, dei due nuclei (famigliari): ossia Margherita, la bambina che passerà da una madre, immatura, inconsapevole, fragile, ad un’altra, con più o meno le stesse caratteristiche, ma più determinata, in quel momento storico più pronta; entrambi non del tutto capaci di… amare. E sfocia con naturalezza nel melodramma, riconciliando però tutti i personaggi con se stessi nelle ultime, toccanti immagini. Urgente. Giornate degli autori/Notti veneziane. Voto: 7

AMATA – TRAILER

Paolo Dallimonti