Disponibile in esclusiva su Amazon Prime VideoItalian horror stories”, lungometraggio prodotto da Alberto De Venezia per Ipnotica Produzioni e supervisionato da Claudio Fragasso, autore de “La casa 5”, “After death – Oltre la morte” e “Palermo Milano solo andata”.

Il cast di “Italian horror stories”: Leonia Coccia; Delia Moldovan; Emanuela Ciotola; Valentina Gemelli; Francesco De Francesco; Riccardo Barbera; Elisabetta De Vito; Vincenzo Della Corte; Giovanna Rei; Salvatore Mazza; Jano Di Gennaro; Massimo Bonetti; Miky Russi; Giuseppe Runza. E ancora Daniele Sirotti; Elisabetta Girodo Angelin; Marco Patania; Giulio Pierotti; Davide Soldani; Enza Li Gioi; Laura Nasoni; Luciana Frazzetto; Luca Mordenti; Paola Cultrera; Michelle Morel; Lorenzo Grilli; Giulio Neglia; Francesco Zenzola; Valeria Spada; Augusto Zucchi; Mauro Conte; Barbara Abbondanza; Franco Barbero.

La trama di “Italian horror stories”

 Il progetto è costituito da sei storie diverse firmate da altrettanti diversi registi.

Antonio Losito ha diretto “La trappola” che racconta il rapporto tra un vecchio e stimato cineasta e un giovane documentarista interessato a girare un documentario su di lui.

Daniele Malavolta ha lavorato a “L’ultima tomba a sinistra”, tutto ambientato dentro un inquietante cimitero da cui la protagonista non riesce ad uscire.

Andrea D’Emilio ha lavorato a “Il fantasma di Claudio”, che racconta la storia di un giovane vittima di terrorizzanti visioni sul padre appena deceduto.    

Vincenzo Della Corte, invece, presenta “Ammore”, un mix di cantanti neomelodici napoletani, vampiri e licantropi.

Gianluca Bonucci ci porta nel mondo degli slasher movie con “Vendetta”, ambientato durante una festa di Halloween in maschera destinata a diventare un bagno di sangue.

Francesco Giorgi, chiude la serie con “The midnight” che racconta la storia di un giovane che si trova a vagare per le strade il giorno prima della fine del mondo

L’horror Made in Italy

Tra fantasmi, misteri, splatter e tante “stranezze” assortite, “Italian horror stories” ci porta in uno dei pochi tentativi di portare l’horror nella nostra cultura cinematografica.

Più che evidenti i rimandi e gli omaggi alle grandi storie che hanno fatto la fortuna del genere nel nostro paese negli anni ’80 e, naturalmente, alle produzioni internazionali come “Le cinque chiavi del terrore” di Freddie Francis.