Il Massacro: la recensione del film del 2026 diretto da Cosimo Messeri, con Cosimo Messeri, Ottavia Molinari, Edoardo Scarantino, Sarah Barberis, Manya, Andrea Monteforte, Durga McBroom, Carene Codja e Ellie Haerens.
Dopo anni di inattività creativa, schiacciato dal fallimento di diversi progetti cinematografici naufragati a un passo dalla realizzazione, un regista (Cosimo Messeri) decide di fare i conti con il proprio passato recente. Così, rintraccia e intervista le donne conosciute attraverso le app di dating durante quel periodo sospeso della sua vita. Affiancato da due amici, trasforma questo esperimento in un film che oscilla tra documentario e confessione personale. Attraverso incontri, ricordi e confronti spesso dolorosi, emerge il ritratto di un uomo alle prese con le proprie sconfitte, le occasioni mancate e il bisogno di ritrovare un senso. Nel cercare di capire cosa abbia perso e cosa possa ancora salvare, scopre qualcosa che non aveva previsto: la possibilità di ricominciare. Il cinema tornerà inaspettatamente a essere uno strumento per abitare il mondo e riscoprire un amore profondo per la vita.

IL MASSACRO – IL TRAILER ORIGINALE
IL MASSACRO – LA RECENSIONE
Dopo anni di inattività creativa, schiacciato dal fallimento di diversi progetti cinematografici naufragati a un passo dalla realizzazione, un regista (Cosimo Messeri) decide di fare i conti con il proprio passato recente. Così, rintraccia e intervista le donne conosciute attraverso le app di dating durante quel periodo sospeso della sua vita. Affiancato da due amici, trasforma questo esperimento in un film che oscilla tra documentario e confessione personale.
Attraverso incontri, ricordi e confronti spesso dolorosi, emerge il ritratto di un uomo alle prese con le proprie sconfitte, le occasioni mancate e il bisogno di ritrovare un senso. Nel cercare di capire cosa abbia perso e cosa possa ancora salvare, scopre qualcosa che non aveva previsto: la possibilità di ricominciare.
Il cinema tornerà inaspettatamente a essere uno strumento per abitare il mondo e riscoprire un amore profondo per la vita. «Per dieci anni non sono riuscito a fare un film”, afferma Cosimo Messeri. Claudio Caligari potrebbe rispondergli che, tutto sommato, gli è andata anche bene, visto che in poco più di trent’anni è riuscito a girare solo tre film, imbarcandosi ogni volta in progetti che gli portavano via mesi su mesi, per poi arenarsi a pochi giorni dalle riprese. Molto felliniano, anche nella colonna sonora, scritta da lui stesso, che ricorda “La dolce vita”, ma soprattutto come ritratto di un regista in crisi. In questo modo Cosimo, figlio dei noti Marco e Luisanna (che compaiono in voce), attraversa un percorso fatto di una serie di conoscenze, di donne con le quali era entrato in contatto attraverso le app di dating.
Non vuole raccontare quel momento particolare della sua vita, ma attraversarlo, per vedere se, sotto la sabbia di quel deserto, fosse rimasto ancora qualcosa di vivo. In un personalissimo bianconero, curato da Marco Parolin, ci trasporta, lungo il filo di una sottile ironia, in una serie di racconti, che, frammentati, dovrebbero ricostruire la sua composita personalità. Impagabili e preziose le voci in segreteria telefonica, a metà film, dello scomparso Federico Frusciante e del semprevivo Nanni Moretti, Divertente, riflessivo, (auto)biografico.
Voto: 7
Paolo Dallimonti