Sofia (Britt Robertson) è una ragazza di 23 anni, bella, talentuosa e confusa sul suo futuro, come tutti noi lo eravamo a 23 anni, no? Se avete ancora 23 anni, invece, beati voi.

Dicevamo che Sofia si trova in uno di quei momenti della vita in cui tutto sembra crollarti addosso ed ogni scelta appare vacua ed inutile. Resta solo una cosa da fare: essere se stessi. Certo, Sofia però, ha una avversione per il “lavoro”, per l’essere trattata male, ha un caratteraccio, ha bisogno di soldi e non riesce a rapportarsi con il padre.
Detto così, tutti ci aspetteremmo una serie Drama, invece è proprio questa sua testardaggine da Alpha Woman che la rende affascinante, il suo caratteraccio divertente, ed i suoi problemi e le sue debolezze, familiare.

La scelta dell’ambientazione a San Francisco negli anni ’90, inoltre, lascia un incredibile spazio di manovra per gli sceneggiatori che possono sbizzarrirsi con i personaggi più originali, folli e nevrotici che l’america ci può fornire. Trump escluso, per ora.

Ideata da Kay Cannon, con Johnny Simmons nella parte di Shane, Girlboss è dal 21 aprile 2017 su Netflix.

GIRLBOSS – L’OPENING

Edoardo Montanari