The Echo Chamber: la recensione del film del 2026 diretto da Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, dal 10 settembre al cinema.
Una storia d’amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono fino a dissolversi.
Leo e Anne si inseguono, si sfiorano, si perdono, si cercano. Non riescono a lasciarsi né a liberarsi. Tra le stanze risuona la voce di Ava che attraversa il tempo e lascia affiorare ciò che resiste, o che non può più essere trattenuto.

THE ECHO CHAMBER – IL TRAILER ORIGINALE
THE ECHO CHAMBER – LA RECENSIONE
Una storia d’amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono fino a dissolversi.
Leo e Anne si inseguono, si sfiorano, si perdono, si cercano. Non riescono a lasciarsi né a liberarsi. Tra le stanze risuona la voce di Ava che attraversa il tempo e lascia affiorare ciò che resiste, o che non può più essere trattenuto.
Tratto dall’ultima sceneggiatura scritta da sua maestà Bernardo Bertolucci ed “ereditato” da Andrea Pallaoro, il film, interpretato da un tris d’assi – Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon – purtroppo manca clamorosamente l’obiettivo, risultando uno dei film (italiani) più brutti della 83a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il fragile e spesso impercettibile confine tra intimità e dipendenza, affetto e ossessione, cura e controllo, sono temi verso i quali il regista non ha mai negato l’interesse. Ma la dispersione temporale attraverso cui i temi sono snocciolati, in una pellicola che supera – inutilmente – le due ore, dovendo poi concedersi delle ridicole ellissi, annacqua veramente il risultato. L’ultimissima parte , che non spoileriamo, scivola poi inevitabilmente nel ridicolo involontario, aggravato dalla scena finale a dir poco imbarazzante.
E’ un vero peccato che tre bravi attori si siano concessi un ad un’opera del genere e che la memoria del regista di “Ultimo tango a Parigi” venga omaggiata così malamente.
Voto: 4
Paolo Dallimonti