The Stag – Se sopravvivo mi sposo: la recensione della commedia irlandese in arrivo nelle nostre sale il 28 agosto, distribuito da Academy2.
La pellicola è interpretata da Andrew Scott, Hugh O’Conor, Peter McDonald e Brian Gleeson. Diretto dal dublinese John Butler, alla sua prima regia di un lungometraggio, è una commedia campione d’incassi in Irlanda. 

THE STAG – LA TRAMA

Il protagonista Fionnan insieme agli amici di sempre, si prepara a un rilassante fine settimana nella natura irlandese. Ma non aveva previsto la presenza del fratello di Ruth, detto “the Machine” che trasformerà il loro weekend in un’avventura travolgente e indimenticabile.

Il viaggio. Uno dei temi più ricorrenti nella cinematografia mondiale. Il viaggio è un grande stratagemma utilizzato dagli sceneggiatori per raccontare sogni, speranze e desideri dei protagonisti. Permette di allontanarsi dalla vita di tutti i giorni e di girare il mondo e far vedere nuove, bellissime, ambientazioni. Ma è anche utilizzato come metafora per far crescere i personaggi che attraverso un percorso emotivo lo utilizzeranno per capire i propri problemi e risolvere tutte le divergenze. E’ questo il caso di The Stag, anche se non è un Road Movie vero e proprio. Il film campione di incassi irlandese racconta la storia di un addio al celibato dai risvolti forse un pò troppo prevedibili. Ma siccome la pellicola non è un thriller o un drammatico, ma una commedia, la prevedibilità passa in secondo piano, aiutata anche dalla bellissima colonna sonora firmata Stephen Rennicks che accompagna lo spirito di unione e avventura dell’intera storia con ritmi celtici fino all’irlandesissima One degli U2. The Stag è la storia di Fionnan (Hugh O’Conor) che insieme agli amici di sempre Davin (Andrew Scott), Simon (Brian Gleeson), Kevin Grande (Andrew Bennett) e Kevin Piccolo (Michael Legge) si prepara a un rilassante fine settimana nella natura irlandese, tra un canto intorno al fuoco e una escursione fra le montagne. Ma a rovinare tutti i piani ci penserà il fratello della sposa (Peter McDonald), detto “The Machine”, che trasformerà il loro week-end in un incubo, ma che aiuterà Davin e Fionan a trovare la loro “strada” nella vita. Una “Notte da Leoni” all’irlandese, insomma, un pò più soft ma sempre politically uncorrect. Buono, comunque, l’esordio alla regia di John Butler che con questa colorita commedia parla di un addio al celibato sconclusionato e, a volte, esilarante. 

THE STAG – IL TRAILER

Marco Visco