Ebbene si, Love è un’altra serie sui trentenni, in cui i protagonisti sono disillusi dalla vita e sono in preda ad ansie e incertezze. E’ il racconto di una eterna adolescenza forzata a estinguersi dagli anni che passano e dalla responsabilità di relazioni agrodolci che portano gioie e dolori.
Una serie in cui si parla di amore tra un impacciato ragazzo un pò nerd, noioso e rispettoso delle regole e la bella, un pò pazza e senza autostima, eccessiva e poco razionale. In cui il ragazzo goffo che incontra la ragazza allo sbando e la riporta sui binari corretti della vita. 

LOVE – LA TRAMA

Gus e Mickey si sono appena lasciati alle spalle una storia d’amore ed entrambi sono alla ricerca di qualcosa di diverso, di più profondo, qualcosa chiamato Love (Amore). I due sono delusi dalla propria vita e iniziano a frequentarsi attraverso cliché e storie trite e ritrite.
Tutto già visto: personaggi banali, storie già raccontate, niente di nuovo. Ma in Love la salvezza viene attraverso la qualità di scrittura e dall’interpretazione dei protagonisti che rendono la serie delicata e, in ultima analisi, carina.

La serie racconta di come i due stringano un legame sentimentale nonostante – e proprio grazie – ai caratteri opposti. Una storia già vista ma ben raccontata, efficace e romantica. E a tratti divertente, seppure in maniera discontinua.

Questa volta Judd Apatow ha mancato il bersaglio, non ha fatto pienamente centro. Il regista di commedie di successo (40 anni vergine, Zohan) e autore di serie (Freaks and Geeks e Girls) ha lasciato la novità in scrittura per affidarsi quasi esclusivamente al cast: Paul Rust (che di Love è anche uno dei produttori) e, Gillian Jacobs, reggono la baracca da soli.
Soprattutto la Jacobs che da Community è passata a interpreta Mickey, una dipendente da sesso, alcol, droga e amore, con poca stima di se stessa e del prossimo.

Come altri show originali Netflix, Love si prende i suoi tempi con un ritmo lento che permette allo show di dare voce anche a personaggi secondari e di dedicarsi in maniera approfondita ai suoi protagonisti, ai loro difetti ma anche ai loro pregi. Preparando il terreno per una seconda stagione (si spera) migliore.

LOVE – L’OPENING

Marco Visco