La recensione di Into the Storm diretto da Steven Quale, in uscita nelle nostre sale dal 27 agosto. Nel cast Richard Armitage, Sarah Wayne Callies, Jeremy Sumpter e Nathan Kress.

INTO THE STORM – LA TRAMA

“Un altro film sui tornado? Basta, me ne vado!”.
Probabilmente sarebbe questa la reazione della vostra ragazza, durante un ipotetico dialogo dinanzi l’ingresso del cinema dopo averle proposto di andare a vedere Into the Storm. E non sarebbe da biasimare: non vorrei sbagliare, ma non mi sembra ci siano troppi film su questo argomento, e quelli degni di essere ricordati sono anche meno. Tra l’altro sul pubblico italiano hanno ancora meno presa considerando che, fortunatamente, non abbiamo avuto a che fare con questo tipo di fenomeni climatici. Perciò siamo qui a chiederci: perché dovremmo vedere Into the Storm? Innanzitutto perché la vostra ragazza se ne è andata, perciò avete almeno un paio d’ore libere e poi perché il giudizio su Into the Storm è molto positivo.
Into the Storm è un film catastrofico del 2014 diretto da Steven Quale, che narra le vicende di un gruppo di cineoperatori alla ricerca della tempesta perfetta: arriveranno nella cittadina di Silverton che si troverà proprio sulla scia distruttiva del tornado. Qui si troveranno ad interagire con la famiglia Morris.

L’inizio della pellicola è un po’ lento, sembra un “found footage” mal riuscito, ma poi col passare dei minuti tutto diventa molto avvincente. La parte che colpisce di più è il realismo degli effetti speciali, le tempeste sembrano vere, sembra di stare davvero in mezzo alla pioggia torrenziale o ai chicchi di grandine grossi come palline da golf. Il film mescola sapientemente scene registrate dal punto di vista di un “osservatore esterno” con riprese live dalle telecamere dei protagonisti. La storia risulta essere molto godibile sia perché è abbastanza breve (89 minuti) sia per via del comportamento razionale dei protagonisti. Questo infatti è un altro punto a favore del film: i personaggi non si comportano da eroi, né da completi idioti diretti verso la morte, ma da persone normali che vivono una tragedia. Agiscono come proprio agiremmo noi se ci trovassimo in una situazione del genere.
Ultima nota: in quanto ingegnere mi sento moralmente obbligato a parlarvi del mezzo corazzato con cui si muove il team di scienziati, il Titus! E’ un veicolo costruito sulla base di un pick-up dodge con vetri antiproiettile, blindatura in acciaio da 4 mm, verricello, minicentro meteo, torretta di ripresa e varie telecamere che riprendono a 360 gradi. Il mezzo esiste davvero, è stato realizzato dalla Kustom Creations di Detroit, la stessa che ha realizzato il camion per il film Real Steel (2011).
Per concludere vi consigliamo di andarlo a vedere: sarà una ventata di fresco in questa estate torrida.
P.S: tranquilli, con la vostra ragazza si sistemerà tutto!

INTO THE STORM – TRAILER

Matteo Bartolini