Gli uccelli del Monte Qaf (Past future continuous): la recensione del film del 2025 diretto da Morteza Ahmadvand e Firouzeh Khosrovani.
Iran, 1979. La rivoluzione ha trionfato e gli amici attivisti di Maryam sono stati incarcerati o giustiziati. La sua famiglia decide di metterla in salvo ad ogni costo. All’età di vent’anni, perciò, Maryam attraversa il confine montuoso tra Iran e Turchia, avvolta da una pelle di pecora, mimetizzata in un gregge. Lascerà l’Iran per non farvi più ritorno. Con l’aiuto dei suoi amici, Maryam fa installare videocamere di sorveglianza nella casa dei genitori. Così, dalla nuova dimora negli Stati Uniti, può vedere le sue origini su uno schermo. Una soluzione precaria. Perché ogni volta che cade la Rete in Iran, non è più possibile ricevere le immagini. Passato e presente si mescolano e si confondono. Una storia poetica e toccante sull’esilio, sulla memoria e sui legami nascosti con i luoghi nei quali non è più possibile tornare. Posti che possiamo visitare solo attraverso i sogni, la tecnologia e la nostalgia.

GLI UCCELLI DEL MONTE QAF – LA RECENSIONE
Iran, 1979. Dopo il trionfo della rivoluzione, gli amici attivisti di Maryam sono stati incarcerati o giustiziati. La sua famiglia decide di metterla in salvo ad ogni costo e, all’età di vent’anni, perciò, Maryam attraversa il confine montuoso tra Iran e Turchia, avvolta da una pelle di pecora, mimetizzata in un gregge. Lascerà l’Iran per sempre. Con l’aiuto dei suoi amici, Maryam fa installare videocamere di sorveglianza nella casa dei genitori. Così, dalla nuova dimora negli Stati Uniti, può vedere le sue origini su uno schermo. Ma è una soluzione precaria: ogni volta che cade la Rete in Iran, non è più possibile ricevere le immagini. Passato e presente si mescolano e si confondono. Il film è una storia poetica e toccante sull’esilio, sulla memoria e sui legami nascosti con i luoghi nei quali, chi se ne è andato all’estero non può più tornare. Posti che è possibile visitare solo attraverso i sogni, la tecnologia e la nostalgia. i due registi sono rispettivamente un artista multimediale e una giornalista che riflettono, attraverso questo mockumentary, sulla silenziosa perdita di legami, sul calore sbiadito di questi spazi e sull’amore duraturo che sopravvive nonostante la distanza. Volatile.
Voto: 7
GLI UCCELLI DEL MONTE QAF – IL TRAILER
Paolo Dallimonti





