Exodus – Dei e Re: la recensione dell’ultimo film di Ridley Scott con Christian Bale, Joel Edgerton, Aaron Paul, Ben Kingsley, John Turturro e Ben Mendelshon, al cinema dal 15 gennaio.

Per sfornare il suo ultimo film, il regista di Blade Runner ha deciso di buttarsi su un kolossal biblico, come hanno già fatto recentemente altri suoi colleghi (Noah con Russel Crowe di Aronofsky), ovvero la storia del Libro dell’Esodo, presente nel Vecchio Testamento della Bibbia. In particolare, Scott ha incentrato la sua trasposizione della vicenda sul rapporto tra i due fratelli, Mosè e Ramsete, più che sulla storia che la Bibbia racconta. Ma andiamo per gradi.

Exodus – Dei e Re è la storia di Mosè, il Principe d’Egitto, giovane nipote del Faraone Sethi, che cresce in modo fraterno al fianco di Ramsete, figlio del sovrano. La storia parte dal momento in cui i due giovani servono insieme il loro Faraone, combattendo fianco a fianco per salvare l’Egitto da invasioni straniere, aiutandosi l’uno con l’altro. Ma Mosè scoprirà che la sua vita è stata tutta una menzogna, in quanto figlio di ebrei adottato dalla sorella del Faraone quando era in fasce. Quando Ramses diventa Faraone, Mosè viene esiliato dall’Egitto, fino a quando la chiamata di Dio lo porta a diventare il salvatore del suo popolo: gli schiavi ebrei.

Sicuramente, Scott non ha avuto un ruolo facile nell’affrontare la storia dell’Esodo soprattutto perché, inutile negarlo, il primo paragone che si fa guardando questa nuova trasposizione è con I Dieci Comandamenti, grande kolossal del 1956, diretto da Cecil De Mille, che nonostante l’assenza di grandi effetti speciali, 3D e chi più ne ha più ne metta, rimane ancora oggi uno dei migliori kolossal della storia. Ovviamente è quasi futile paragonare i due film, totalmente diversi l’uno dall’altro, sia per la storia e sia per il modo in cui sono stati girati, ma si conviene comunque che, rispetto al film del ’56, Exodus rimane un prodotto meramente commerciale.

Questo perché l’intento che sembra trasparire maggiormente dalla pellicola è quello di stupire con i grandi effetti speciali, più che per la storia in sé che infatti ha inizio ad eventi già postumi alla storia infantile di Mosè. Inoltre, la scelta di mostrare Christian Bale- Mosè nei panni di guerriero paladino della giustizia sembra vacillare un po’, rendendo la storia uno scenario battagliero e vendicativo alla Gladiatore, di alcune licenze poetiche (che non stiamo qui a svelarvi) che Scott poteva risparmiarsi.

Con ciò, non si può dire sia un film fatto male, a partire appunto dagli effetti speciali soprattutto nelle scene delle Piaghe d’Egitto, nonostante il 3D risulti alquanto inutile, fino alla scelta del cast che tra Bale, Edgerton, Aaron Paul e Ben Kingsley è stata ben fatta.

Le aspettative per Exodus – Dei e Re non saranno del tutto deluse, se ci si aspetta un film fatto di effetti speciali, fotografia ottimale e scene di guerra, che però non ha niente a che vedere con i grandi e storici kolossal di un tempo.

EXODUS, DEI E RE – TRAILER ITALIANO

Ilaria Scognamiglio