Dracula Untold: la recensione della pellicola in arrivo nelle sale cinematografiche a partire dal prossimo 30 ottobre. Il film, diretto da Gary Shore, vede nel cast Luke Evans, Sarah Gadon, Diarmaid Murtagh, Dominc Cooper e Samantha Barks.

Atmosfere cupe e oscure, castelli in Transilvania, mostri, vampiri, pipistrelli, argento, sete di sangue e morte. Questa nuova versione di Dracula faceva ben sperare gli appassionati (come me) del personaggio reso popolare da Bram Stoker dopo le ultime, pessime, figure che le creature della notte hanno fatto nelle ultime opere (Twilight su tutti).

A dire la verità non dev’essere stato semplice riproporre in una chiave diversa la storia di Vlad III l’Impalatore: dal 1897, data della prima pubblicazione del romanzo dello scrittore irlandese, infatti, Dracula è uno dei personaggi letterari più popolari e protagonista di moltissimi film (persino Fracchia lo ha incontrato).
Così la Universal (prima casa che ha adattato il personaggio per il grande schermo nel 1931) ha pensato di narrare le origini del personaggio attraverso l’introspezione e l’umanizzazione: gli inizi dell’uomo cupo che si trasforma in pipistrello.
No, non è diretto da Nolan, ma da Gary Shore, alla sua prima opera dietro la macchina da presa.
Per farlo hanno preso notizie reali sul tiranno Vlad Tepes – un personaggio storico che instillò terrore a milioni di persone – inserendole in una saga fantastica.

DRACULA UNTOLD – LA TRAMA

La trama del film è un mix di pagine di storia e mitologia, con un occhio ai comic movie: nel 1462 la Transilvania gode di un lungo periodo di pace sotto il governo giusto e generoso del principe Vlad III (Luke Evans) di Valacchia e della sua moglie Mirena (Sarah Gadon). La coppia reale protegge il popolo dal potente impero ottomano che ha come obiettivo la dominazione dell’Europa.
Ma quando il sultano Mehmed Secondo (Dominic Cooper) pretende che mille giovani della Valacchia, tra cui il figlio del principe (interpretato da Art Parkinson) siano arruolati a forza nel suo esercito, Vlad dovrà scegliere tra deludere la moglie consegnando il figlio al Sultano oppure mandare il suo popolo in guerra – e alla morte sicura – per salvare il suo onore e quello del suo bambino.
Una misteriosa creatura che vive nella montagna, però, gli verrà in soccorso e gli donerà enormi poteri, condannando la sua anima (per tre giorni).

Dracula Untold è quindi una sorta di prequel alla storia di Bram Stoker. Ci mostra la trasformazione di Vlad l’Impalatore in Dracula l’immortale, fornendoci una prospettiva alternativa del vampiro più famoso di sempre.
Però, parliamoci chiaro: Dracula è un cattivo. E’ un mostro tetro e orrorifico, è l’Impalatore che succhia il sangue. E’ vero che è quasi sempre stato dipinto come una forza della natura, ma è pur sempre una creatura irrimediabilmente malvagia che richiede enormi sforzi e sacrifici per sconfiggerlo. In Dracula Untold, invece, vediamo un uomo pieno di speranze, sogni, paure e motivazioni. Vediamo il suo carattere nobile, il suo desiderio di proteggere la sua famiglia e il suo popolo e la sua disponibilità a sacrificarsi per il bene più grande.
Ecco il Dracula di Luke Evans è un buono; un supereroe con i superpoteri che protegge la sua gente, lotta per il bene e sconfigge i cattivi. 
E questo non va bene. Dracula non è, e non dovrebbe mai essere, un buono.
A questo punto perchè non fare anche un film sul piccolo e bravo Joker? Magari prima del secondo capitolo di Dracula Untold (sempre se ci sarà). 

DRACULA UNTOLD – IL TRAILER

Marco Visco