Dirk Gently – Agenzia di Investigazione Olistica: la recensione umorale della prima stagione dall’11 dicembre 2016 su Netflix. La serie, creata da Max Landis per BBC America, è basata sull’omonimo personaggio della saga di romanzi di Douglas Adams, già autore della Guida galattica per gli autostoppisti. Nel cast Samuel Barnett nei panni del detective Dirk Gently, Elijah Wood nei panni del suo riluttante assistente Todd e Hannah Marks, nel ruolo Amanda Brotzman, sorella di Todd.


DIRK GENTLY – LA TRAMA

Dirk Gently – Agenzia di investigazione olistica è un thriller comico che segue le bizzarre avventure dell’eccentrico detective “olistico” Dirk Gently e del suo riluttante assistente Todd, mentre affrontano un grande e apparentemente insensato mistero, attraversando percorsi improbabili con uno stuolo di personaggi selvaggi e a volte pericolosi, mentre ogni episodio li porta sempre più vicini alla verità.
Succedono strane cose e per un detective olistico è tutto collegato, ma la cosa più strana di tutte è che ha ragione.

DIRK GENTLY – LA RECENSIONE

Questo 2016 ha posto fine alla vita di grandi artisti e pensatori e ha lasciato il mondo intero con un amaro in bocca che pochi di noi potranno togliersi; è un fatto. Il passato è passato, immutabile come i numeri della lotteria non estratti. Sempre che voi non siate in possesso di un Tardis, nel qual caso ci vediamo ieri alle 19:30 a Piazza Esedra.

Insomma con tutte queste morti viene da chiedersi se l’universo non voglia comunicarci qualcosa; viene da domandarsi se esista una connessione tra tutte le persone del mondo.

Ed è qui che arriva Dirk Gently (Samuel Barnett) investigatore olistico che a tratti ricorda il personaggio di Sheldon Cooper (ma senza ossessioni) che si muove in questo mondo con la sicurezza e l’incoscienza di un illuminato dalla buddità di un monaco bambino. Surreale e verboso, il nostro investigatore compare nella vita di un neolicenziato concierge Todd Brotzman (Elijah Wood) che diventerà volente o nolente l’assistente/amico di Dirk.

Todd, però, non è solo, ma deve curarsi della sorella Amanda affetta da una rara malattia che le provoca allucinazioni e dolori atroci chiamata “pararibulite. Anche Todd ne soffriva, ma è riuscito, tramite una cura protrattasi negli anni, a vincerla e così si sente in dovere di aiutare la sorella a superarla; sembrerebbe un fratello modello, ma sarà la verità?

A fare da collaterali, ma non da mero contorno, abbiamo anche un’assassina olistica Bart Curlish, alla ricerca ossessiva di Dirk, e Farah Black, la guardia del corpo di Lydia Spring, figlia di un milionario che è stata rapita. Mi raccomando, tenete anche  a mente il gruppo Anarchico dei Rowdy 3.

Cosa dire ancora? Questa serie sorprende, sconvolge, diverte senza tregua dall’inizio alla fine della prima stagione che è autoconclusiva nella storia ma introduttiva di un mondo fuori dagli schemi e così evidentemente pieno di follia e originalità da lasciare stupefatti.

Avete presente l’ironia di Psych e la follia di Shawn Spencer? Non è niente in confronto. Dirk Gently, di cui ci vengono presentati nemici e personaggi così irreali da essere veri, così assurdi da essere incredibilmente vivi e minacciosi.

Dirk Gently o si ama o si odia, ma se siete tra coloro che amano questo genere comico, tra coloro che adorano la follia surreale ed una regia pulita e curata, non potrete rimanere delusi ma tirerete un sospiro di sollievo gridando: “ci voleva proprio il ritorno di un testo di Duglas Adams (Guida Galattica per Autostoppisti, etc) per finire questo bastardissimo 2016!”.

DIRK GENTLY – IL TRAILER ITALIANO

Edoardo Montanari