Bojack Horseman è una serie surreale animata ambientata in un universo in cui gli esseri umani si mescolano, hanno relazioni e si sposano con animali antropomorfizzati come il protagonista Bojack, doppiato da Will Arnett (il George Oscar “G.O.B.” Bluth di Arrested Development).
Lui è una vecchia star del piccolo schermo divenuta ricca e famosa molti anni prima grazie al suo show Horsin’ Around, una sitcom familiare stile anni ’90.
Bojack è un classico (nonostante sia un cavallo) anti-eroe in piena crisi di mezza età, profondamente depresso, che vive nel suo passato fatto di una gloria poco gratificante, rifugiandosi spesso e volentieri negli episodi della sua vecchia serie.  E per ritrovare il successo perduto decide di scrivere un libro autobiografico.
Bojack è arrogante, cinico, alcolizzato, dipendente da droghe e dall’auto-adorazione di sé stesso.
Ma è anche un caleidoscopico ritratto della natura umana più sfaccettata e multiforme, nonostante il protagonista sia un cavallo.

La forza della serie è la caratterizzazione dei personaggi e questo fa si che la serie parta piano fino ad arrivare a un uragano di genialità che spazza via tutto ciò che abbiamo visto prima. Ci mette un po ad ingranare ma è innovativo nella sua satira e brillante nella sua comicità.
Tutti i personaggi sono scritti in modo perfetto e si evolvono, in particolare Bojack Horseman, un attore in declino che ormai non sa più cosa fare della sua vita e Todd, doppiato da Aaron Paul, che ricorda Jesse Pinkman senza la meth (non devo dire chi è, giusto?).
Bojack Horseman vuole essere divertente con le sue battute black ma anche molto di più.
E riesce.
E’ una commedia ma anche un ritratto empatico della malinconia di un “uomo” che ha avuto tutto e ora non ha niente.
Non è una storia di riscatto dalle stelle alle stalle e ritorno, ma parla di una infelicità profonda dell’animo e la natura assurda delle situazioni la rende sorprendente.

Bojack è una serie Netflix e come tutte gli show del servizio di streaming online non ha episodi autoconclusivi ma la trama orizzontale continua e si evolve per l’intera stagione e anche questo aspetto la rende unica rispetto alle altre serie d’animazione.

BOJACK HORSEMAN – L’OPENING

Marco Visco