A House of Dynamite:la recensione del film del 2025 diretto da Kathryn Bigelow, con Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke. Il film arriverà nei cinema selezionati l’8 ottobre e su Netflix il 24 ottobre.
Quando un missile di provenienza ignota viene lanciato contro gli Stati Uniti, inizia una corsa contro il tempo per stabilire chi ne sia responsabile e come reagire.

A HOUSE OF DYNAMITE – LA RECENSIONE
Da un punto dell’Oceano Pacifico si solleva un missile a testata nucleare, il quale via via, aggiustando il suo percorso, sembra essere diretto su Chicago, Illinois, Stati Uniti d’America. Attraverso tre punti di vista, tra centri per la difesa e la Casa Bianca, mostrati uno dopo l’altro. Circa venti minuti per capire che il razzo sta orizzontalizzando la sua traiettoria e quindi sta puntando verso il Paese, che cercare di abbatterlo è come tentare di colpire un proiettile con un proiettile e che infine gli Stati Uniti sono diventati, come recita il titolo, “Una casa piena di dinamite”, pronta ad esplodere, già solo toccandone le pareti. Chi è stato e come difendersi? I nemici ormai sono più d’uno e una reazione non potrebbe mai essere univoca. Ogni possibile soluzione risulta inefficace, mentre il tempo scorre inesorabile. Bygelow dirige un film ad altissima tensione, con un finale che non potrà che restare aperto ed in cui i dettagli non sono indispensabili: ad esempio il Presidente, oltre ad essere di colore, come nei migliori film catastrofici a stellestrisce – quando non è donna – è semplicemente POTUS (President Of The United States). Gli Stati Uniti escono da questo agghiacciante racconto come un fragile gigante dai piedi d’argilla. Il monito è lanciato. Qualcuno lo ascolterà? Realisticamente profetico.
Voto: 9
A HOUSE OF DYNAMITE – IL TRAILER
Paolo Dallimonti





