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Pubblicato il 11/09/2017 da Davide Sica in , , ,
 
 

Venezia74: Jim, Andy e (l’)aldilà di Man on the Moon

La recensione di Jim & Andy: The Great Beyond – the story of Jim Carrey & Andy Kaufman with a very special, contractually obligated mention of Tony Clifton di Chris Smith

Trama: Nel 1999, Jim Carrey viene chiamato dal regista Miloš Forman per interpretare il comico Andy Kaufman nel film biografico a lui dedicato, Man on the Moon. Questo documentario porta alla luce video e testimonianze di quello che accadde sul set durante la lavorazione della pellicola.

Presentato Fuori Concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il documentario di Chris Smith ripercorre, attraverso una recente intervista a Jim Carrey e ad alcune sequenze d’archivio, la lavorazione di Man on the Moon, pellicola diretta da Miloš Forman nel 1999 e incentrata sulla vita dell’irascibile comico Andy Kaufman e del suo alter-ego, Tony Clifton, interpretato alla perfezione dall’attore canadese in una delle sue performance migliori in carriera.
Il documentario di Chris Smith, a quasi vent’anni di distanza, torna a raccontare quello che accadde dietro le quinte del film, ripercorre l’intensa immedesimazione di Carrey nel ruolo di Kaufman e in quello di Clifton, senza mai straniarsi dal personaggio e creando non pochi problemi a Forman nella direzione della pellicola, visto il caratteraccio di Carrey, specchio di quello del comico e della persona Kaufman.
Un barbuto Jim Carrey racconta e si racconta, celando brevemente un suo lato a noi spettatori meno conosciuto, intriso di malinconia, come molti grandi comici e artisti della risata sono soliti fare. Il ritratto di un comico geniale quanto problematico, Andy Kaufman, il suo apice e il suo declino, la malattia e la morte, si fonde con il ritratto di un altro artista dell’espressività, clown dai mille volti e dalle mille anime. Ciò che sorprende del documentario è quella sensazione di legame naturale che sembra esistere tra Kaufman e Carrey, in tutte le sequenze che mostrano la discesa di quest’ultimo nell’esistenza di Andy, parlando in terza persona di sé stesso e perdendo la propria identità in favore di quella di Kaufman e di Tony Clifton, il personaggio nel personaggio.
Jim & Andy: The Great Beyond è un’opera capace di affascinare e appassionare ma che avrebbe potuto essere ancora più spregiudicata. Notevole, in ogni caso, la resa finale, grazie ad alcune sequenze indimenticabili e grazie all’apporto di un grande attore come Jim Carrey che in parte finalmente sembra svelare qualcosa di sé, sembra andare aldilà delle maschere dei suoi personaggi. Come se finalmente il suo Stanley Ipkiss fosse riuscito a liberarsi da una vita frenetica e sfumeggiante, da un’etichetta insopportabile, e si fosse fermato. A raccontare Kaufman. A raccontare sé stesso. Perchè in fondo “a tutti noi la vita e la società mettono dei braccialetti al polso e delle àncore per barche che non esistono. Ma noi non siamo nulla di tutto questo. Ed è un dannato sollievo”.

 

Davide Sica


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Davide Sica

 
Sono nato a Lecco nel 1987, su quel ramo del lago di Como. Dopo aver terminato gli studi superiori decido di vincere la timidezza partecipando a svariati seminari teatrali. Frequento per tre anni la scuola di recitazione del Centro Teatro Attivo di Milano e studio doppiaggio professionale con Aldo Stella. Nel frattempo mi diplomo in film editing all’Accademia dello Spettacolo e studio storia e critica del cinema. Metto in fila negli anni esperienze nel cinema indipendente, nell'animazione turistica, in radio e sul web. Tante cose e un unico comune denominatore: il cinema. Ecco il mio sito: www.davide-sica.it