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Pubblicato il 08/09/2017 da Anna Pennella in , , ,
 
 

Venezia74: La recensione de Il Colore nascosto delle cose

Il Colore Nascosto delle Cose è un film del 2017 di Silvio Soldini con Valeria Golino, Adriano Giannini, Arianna Scommegna, Laura Adriani, Anna Ferzetti.

Il film è stato presentato nella sezione Fuori Concorso alla Settantaquattresima Edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Teo (Adriano Giannini) è un ad-man di quarant’anni che fugge dal passato e dalle responsabilità. Ha una fidanzata ma passa più volentieri le sue serate con donne appena conosciute, come Emma (Valeria Golino). Emma però ha tutt’altro trascorso e un handicap molto grave, è cieca.  I due iniziano a frequentarsi nella leggerezza finché non vengono a galla i problemi, o meglio, le bugie di Teo. I due tentano di tornare alle loro solite vite, anche se entrambi sanno che non sarà più lo stesso.

Ottima prova, ma soprattutto faticosa per Valeria Golino: affrontare la cecità per un attore richiede molto lavoro, bisogna dimenticarsi di comunicare con gli occhi e sforzarsi di fare emergere le emozioni con la prossemica. Peccato che il suo sforzo non sia stato ripagato dalla pellicola.

Il film infatti è di una banalità con troppi precedenti. Se il tema della cecità può risultare molto interessante, e in un qual senso, metacinematografico, la storia d’amore e il personaggio maschile interpretato da Giannini (la sua interpretazione è comunque buona) fanno cascare tutto in un terribile cliché.

Emma e il personaggio di Patti sono la vena ironica, fresca e grintosa del film, mentre la sceneggiatura e la macchina da presa rimangono troppo ancorate a una linearità già vista. Nessuna sorpresa, nessuna vena autoriale forte. Ci sono tante scene che potevano essere evitate, non aggiungono niente alla backstory dei personaggi (come quella di Teo che torna nel paesello per incontrare i suoi famigliari, per esempio).

Il risultato complessivo è quello di un film freddo, che a tratti stanca, non coinvolge mai fino in fondo, nonostante la scrittura di alcuni personaggi secondari sia efficace.

Anna Pennella

 

 


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