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Pubblicato il 04/09/2017 da Davide Sica in , , ,
 
 

Mostra di Venezia 2017: il recap del festival dopo cinque giorni

Siamo quasi al giro di boa di questa 74esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si sta confermando una delle più interessanti degli ultimi anni, con diversi titoli che sono stati apprezzati dalla stampa italiana ed estera e fin qui poche delusioni.

Infatti dopo la tiepida accoglienza per il film d’apertura di Alexander Payne, Downsizing, con Matt Damon (tra le star più attive di quest’edizione) e Kristen Wiig, la kermesse ha regalato alcuni ritorni importanti, su tutti quello del maestro Paul Schrader con un dramma rigoroso come First Reformed, interpretato magnificamente da Ethan Hawke e Amanda Seyfried, con un ex-cappellano che deve affrontare la perdita del figlio e il fallimento di un tentativo di salvataggio dalla depressione di un radicale ambientalista, stringendo in seguito una relazione con Mary, l’ex fidanzata dell’uomo.
Ha fatto discutere il documentario di William Friedkin, regista del cult L’Esorcista, dal titolo The Devil and Father Amorth, che documenta un reale esorcismo da parte di Padre Gabriele Amorth nei confronti di una giovane donna di Alatri, Cristina.
Tra i titoli più apprezzati il nuovo lavoro del regista di 45 Anni, Andrew Haigh, dal titolo Lean on Pete, dove il bravissimo Charlie Plummer mette in scena i turbamenti di un ragazzo costretto ad affrontare le difficoltà di una situazione familiare complicata.
I fratelli Coen firmano la sceneggiatura di Suburbicon, nuovo film da regista per George Clooney che dirige due star come Matt Damon e Julianne Moore in una delle commedie più nere della Mostra e del cinema del 2017. L’arrivo di una famiglia di colore nella fittizia cittadina di Suburbicon, tradizionalista, bigotta e rigorosamente bianca, mette in crisi l’intera comunità e una coppia di coniugi, costretta ad affrontare anche l’irruzione di alcuni malviventi all’interno della propria abitazione.
Paolo Virzì debutta in territorio americano con The Leisure Seeker (in uscita nelle sale italiane con il titolo Ella e John), con due mostri sacri come Donald Sutherland e Helen Mirren, in un amore senile e on the road che ha colpito soprattutto la stampa nostrana mentre ha lasciato qualche perplessità tra gli addetti ai lavori americani. Ha fatto impazzire (con riserva per il film) il Lido la coppia Jane Fonda e Robert Redford con Our Souls At Night.
Non convince del tutto Stephen Frears, con il suo Vittoria e Abdul, che indaga il rapporto tra la Regina Vittoria (Judi Dench) e l’indiano Abdul (Ali Fazal), dalle sfumature ben più profonde di quel che si possa immaginare.
Pochi apprezzamenti anche per l’inedito Vince Vaughn di Brawn in Cell Block 99, per la regia di S. Craig Zahler, in una pellicola violenta ma abbastanza posticcia, nonostante la notevole interpretazione e mutazione dell’attore, conosciuto soprattutto per i suoi ruoli comici e in svariate commedie leggere.
Interessante una delle pellicole italiane in programma al Lido, ovvero L’ordine delle cose di Andrea Segre, con Sergio Battiston e Valentina Carnelutti.
Infine è stato uno dei film più acclamati nelle ultime ore qua alla Mostra: Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri) è la nuova dark comedy di Martin McDonagh trova nei suoi punti di forza una sceneggiatura accattivante ed eccessiva, così come degli interpreti magnifici, da Frances McDormand a Woody Harrelson e Sam Rockwell. Seguite Cinemamente per tutte le notizie e le recensioni dalla Mostra del Cinema.

Davide Sica


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Davide Sica

 
Sono nato a Lecco nel 1987, su quel ramo del lago di Como. Dopo aver terminato gli studi superiori decido di vincere la timidezza partecipando a svariati seminari teatrali. Frequento per tre anni la scuola di recitazione del Centro Teatro Attivo di Milano e studio doppiaggio professionale con Aldo Stella. Nel frattempo mi diplomo in film editing all’Accademia dello Spettacolo e studio storia e critica del cinema. Metto in fila negli anni esperienze nel cinema indipendente, nell'animazione turistica, in radio e sul web. Tante cose e un unico comune denominatore: il cinema. Ecco il mio sito: www.davide-sica.it