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Venezia74: la folle riflessione di Aronofsky in Mother! divide la critica della Mostra

La recensione di Mother! di Darren Aronofsky. Nel cast Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Ed Harris, Michelle Pfeiffer, Domhnall Gleeson, Kristen Wiig, Brian Gleeson e Stephen McHattie. Presentato in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.

Trama: Una giovane donna emotivamente fragile (Jennifer Lawrence) e il suo compagno (Javier Bardem), scrittore in crisi, vivono in una villa isolata lontano da ogni possibile contatto umano. In un clima di tensione costante, i due faticano a trovare la giusta armonia di coppia. La situazione precipita quando iniziano ad arrivare in casa un uomo (Ed Harris) e sua moglie (Michelle Pfeiffer), i quali danno vita a una inarrestabile discesa agli inferi.

 

“Dopo aver visto Mother! molte persone non vorranno più guardarmi in faccia.” Raccontava così ai giornalisti durante un’intervista qualche giorno fa Darren Aronofsky, e dopo la visione del film nella Sala Darsena della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia sicuramente il regista di Requiem for a Dream e Il cigno nero c’è andato vicino. L’esagerata (e insensata) reazione degli addetti ai lavori presenti alla visione, che hanno accolto la pellicola con fischi e risate decisamente poco rispettosi del lavoro altrui e poco degni di chi è presente alla Mostra per discutere seriamente di cinema, è forse una conseguenza che l’autore aveva previsto.

Bollare subito il film di Aronofsky come un’opera pessima e deludente credo sia ingiusto, pur riscontrando parecchie perplessità anche in chi scrive durante la proiezione per la stampa. Al centro della trama di Mother! (che verrà infelicemente tradotto per il mercato italiano in Madre!) troviamo una coppia di coniugi che vivono in un’enorme casa apparentemente isolata dal centro urbano. Lui è uno scrittore in profonda crisi. Lei una moglie totalmente devota al marito e impegnata nella ristrutturazione dell’abitazione, nella quale i due si sono appena trasferiti.
Quella che inizialmente si prospetta come un’esistenza assolutamente normale, per non dire monotona, si trasforma improvvisamente il giorno in cui alla porta bussa un misterioso individuo, un medico di passaggio da quelle parti, chiedendo ospitalità. Da quel preciso momento inizia un’escalation incredibile e grottesca, che li porta ad essere liberamente e costantemente invasi da ogni tipo di personaggio. L’uomo viene infatti raggiunto dalla moglie e successivamente dai figli, in un crescendo insostenibile d’occupazione aggressiva, non solo legata – letteralmente – allo spazio ma anche a livello psicologico. Aronofsky percuote incessantemente i nervi e la sopportazione della protagonista, interpretata da una discreta Jennifer Lawrence, sempre più sola in un vortice, confuso in molte sequenze ma indubbiamente affascinante e soprattutto spiazzante, con Javier Bardem perfettamente calato nella parte di un uomo e un marito misterioso e ambiguo.
Mother! viaggia sempre sul filo di lana perchè estremo, sfacciato e assurdo, per certi versi ritratto fedele del suo autore, che in più di un’occasione ha saputo dividere e aumentare quel netto distacco che esiste tra i suoi fan incalliti e i suoi detrattori più spietati. Un film impregnato di riferimenti all’ossessione e alla mancanza di privacy finanche di riferimenti biblici, collegati tra loro in un gioco ad incastri e simbolismi non sempre ben oliati e che risente in certe seqEd uenze di una struttura troppo spesso sconnessa.
Tuttavia, seppur con svariate (troppe?) lacune che sfociano in diverse soluzioni narrative, in taluni casi, francamente imbarazzanti, Mother! rimane un film su cui è bene fermarsi e riflettere, su cui l’imperfezione e l’eccesso forse formano una patina in grado di nascondere in parte certe domande alle quali Aronofosky sembra voler mettere di fronte lo spettatore che, a differenza di altre opere proiettate qua al Lido e a giudicare dall’incredibile e variegata serie di reazioni scaturite in seguito, ha deciso di provare a rispondere.

Davide Sica


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Davide Sica

 
Sono nato a Lecco nel 1987, su quel ramo del lago di Como. Dopo aver terminato gli studi superiori decido di vincere la timidezza partecipando a svariati seminari teatrali. Frequento per tre anni la scuola di recitazione del Centro Teatro Attivo di Milano e studio doppiaggio professionale con Aldo Stella. Nel frattempo mi diplomo in film editing all’Accademia dello Spettacolo e studio storia e critica del cinema. Metto in fila negli anni esperienze nel cinema indipendente, nell'animazione turistica, in radio e sul web. Tante cose e un unico comune denominatore: il cinema. Ecco il mio sito: www.davide-sica.it