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Pubblicato il 23/06/2017 da Marta Leggio in , ,
 
 

Recensione di Trasformers 5: da Re Artù a Star Wars, due ore di solo intrattenimento

 

Recensione di Trasformers 5 L’ultimo cavaliere, diretto da Michael Bay con Mark Wahlberg, Anthony Hopkins, Laura Haddock, Stanley Tucci, Josh Duhamel, John Turturro, John Goodman. Il quinto episodio della saga tratta dai giochi Hasbrò è nelle sale dal 22 giugno.

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Una guerra metallica che dura 140 minuti, con la rivisitazione di alcune delle saghe più famose degli ultimi anni come il Codice da Vinci, Il signore degli anelli, Star Wars o Il trono di spade. Il regista che ha diretto tutti gli episodi dei Trasformars, ha infatti deciso di mettere in primo piano il puro intrattenimento, il piacere del 3 D, delle battaglie, delle vaste pianure così come dello spazio infinito, a discapito di una trama strutturata. Questo è infatti il primo lungometraggio di finzione a essere girato, almeno in diverse sequenze, in IMAX 3D nativo, non convertito in post-produzione. Il film si ricollega al quarto episodio e racconta due epoche ben diverse: i secoli buoi, quelli di Re Artù affiancato da un Mago merlino ubriacone interpretato da Stanley Tucci  e i secoli nostri in cui Optimus Prime ha lasciato la Terra e i Transformers sono stati dichiarati fuorilegge (tranne che a Cuba). Cade Yeager si nasconde dalla TRF (Trasformers Reaction Forse) e dai Deception, più che autorità, dei modelli simil tronisti che distraggono non poco il pubblico femminile. Il pianeta Cybertron si sta avvicinando alla Terra e per impedire che il pubblico riveda un altro Independence Day, bisogna recuperare un oggetto appartenuto a Mago Merlino. Giornali come Rolling Stones hanno definito la trama di Trasformers 5 la più complessa e difficile da raccontare in quanto non tutti i passaggi sono chiari. Chiedo pertanto venia!

Viene tutto nascosto dal rumore del metallo e delle voci robotiche dei trasformers, che non lasciano trasparire l’importanza e il ruolo dell’ultimo cavaliere. A confondere ancora di più la gerarchia dei personaggi, vengono in soccorso una docente di Oxford che non dimentica di mostrare la scollatura anche indossando la divisa di guerra o una bambina emancipata e tutto fare. Una saga che già nell’ultimo episodio aveva mostrato molti limiti e che sta cercando di virare verso nuovi progetti come quello della Paramount insieme a marchi come G. I. Joe e M.A.S.K. Questo quinto episodio ha però dimostrato ben altre aspettative, nonostante l’impegno dei nuovi personaggi femminile e la presenza dell’humour inglese.


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Marta Leggio

 
Sono Marta provengo dal profondo sud della Sicilia e mi diletto a filtrare quello che vedo attraverso le parole. Mi piacciono le storie emozionanti,le cose ben fatte, il buon cibo, le persone pacate e i film ben scritti. Non prendo mai niente eccessivamente sul serio però alcuni film hanno il potere di distruggermi. Ho molte insicurezze e limiti, ad esempio non capisco mai come comporre un buon finale...