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Pubblicato il 11/03/2017 da Erica Belluzzi in ,
 
 

Terrence Malick finalmente davanti alle telecamere presenta Song To Song

Noto per essere estremamente schivo e refrattario alle telecamere (quando ad usarle sono altri), Terrence Malick ha stupito tutti, presentandosi al SXSW Festival ad Austin, Texas, città in cui sono state effettuate le riprese di Song To Song. Malick, che proprio in virtù di questa sua telecamere-fobia può essere definito il Salinger della settimana arte, non si mostra quasi mai, nemmeno in conferenza stampa nei maggiori Festival , tanto che anche poche sue foto sono disponibili in rete.

IIl regista ha impiegato solamente 40 giorni a filmare la sua ultima pellicola, senza alcuna sceneggiatura, come è nel suo stile. Le giornate erano estremamente lunghe, racconta, con solo 30 minuti di pausa pranzo. Gli attori venivano filmati anche mentre erano in macchina, per spostarsi da una location ad un’altra, giusto nel caso in cui potesse venirne fuori qualcosa.

 

“Con le nuove camere si può accumulare moltissimo materiale” ha commentato Malick ad una delle sue rarissime apparizioni ieri mattina “Il primo girato era di otto ore. Ci siamo chiesti: “è una mini-serie?” avrebbe potuto esserlo, in effetti. abbiamo impiegato moltissimo per riuscire a accorciarlo fino ad ottenere una lunghezza ragionevole”.  Malick, che vive ad Austin, ha iniziato a realizzare il progetto nel 2012, ma ha finalmente mostrato il lavoro finale venerdì sera alla nuova edizione del SXSW Film Festival . Nonostante non abbia partecipato alla proiezione, è comparso la mattina seguente con il suo attore principale, Michael Fassbender, in una discussione moderata da Richard Linklater.

Malick ha fatto luce — a modo suo — sul suo peculiare modo di procedere. “Abbiamo cercato di mantenere le cose spontanee ” ha detto a proposito del suo stile, caratterizzato da una certa tendenza a mostrare lati e particolarità molto specifiche dei suoi personaggi,  di cui preferisce non mostrare fornire una rappresentazione a tutto tondo.“Alla fine della giornata di lavoro non sai mai cosa hai ottenuto” ha commentato Malick.

Il titolo originale per “Song to Song” — che narra di un produttore musicale (Fassbender) che si muove attraverso una serie di relazioni tumultuose — è stato prima “Lawless” e poi “Weightless,” a partire dalla citazione di Virginia Woolf. L’indicazione più specifica che Malick ha dato al suo protagonista è stata quella di avvicinarsi al Satana di Paradise Lost di Milton.  Il resto del cast, fra cui figurano Ryan Gosling, Natalie Portman, Rooney Mara e Cate Blanchett, è di passaggio, mentre vi è anche qualche cameo di Patti Smith, Iggy Pop, Val Kilmer e alcuni membri dei Red Hot Chili Peppers. Il regista ha infatti utilizzato l’annuale Austin City Limits concert festival per girare alcune scene.

Come già accaduto ne La Sottile Linea Rossa, dal cui montaggio vennero fortemente penalizzati per non dire elimianti George Clooney e Mickey Rourke e Adrien Brody e in To The Wonder per Jessica Chastain e Rachel Weisz, in Song To Song Malick ha deciso di combinarne una delle sue tagliando star del calibro di Christian Bale, Benicio del Toro ed Haley Bennett dal montaggio finale

Il film uscirà negli USA, in cinema selezionati, il 17 marzo prossimo. In Italia ancora nessuno lo ha comperato per la distribuzione, si spera, potrebbe uscire nell’autunno prossimo.

In calce potete trovare due scene del film, in cui spicca ancora una volta la sublime fotografia del D.O.P feticcio di Malick, il Premio Oscar Emmanuel Lubezki.

 

 


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