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Pubblicato il 06/12/2017 da Gabriele di Grazia in
 
 

Non è fantascienza: Tarantino potrebbe davvero dirigere un film di Star Trek!

Quando due anni fa Quentin Tarantino espresse il desiderio di poter lavorare ad un film di Star Trek, una saga che, come lui stesso ha ammesso, ama moltissimo, in molti sgranarono gli occhi. Tarantino e Star Trek, in effetti, sembrano due universi così lontani l’uno dall’altro che pensare dietro la macchina da presa Tarantino pronto a dirigere l’equipaggio dell’Enterprise verso nuove avventure è complicato per qualsiasi essere di questo pianeta. Eppure solo pochi mesi fa al sito TMZ il regista è tornato ad esprimere il suo interesse per la cosa, dichiarando “Se ci fosse un incontro con chi di dovere varrebbe la pena andarci”.

Ora, bisogna prendere quanto segue con le dovute accortezze, ma sembrerebbe proprio che questo fantomatico incontro ci sia stato e che abbia smosso qualcosa di davvero interessante. Secondo il sito Deadline il regista di Pulp Fiction avrebbe sottoposto il soggetto di un film di Star Trek alla Paramount e a J.J. Abrams, che della nuova serie spaziale è regista e produttore esecutivo. Lo Studio e Abrams avrebbero risposto in maniera così entusiasta alle idee di Tarantino che si sarebbe venuto a creare in poco tempo un gruppo di scrittura mirato a mettere su carta quanto espresso dal regista.

Ma la sorpresa non finisce qua, perché, sempre secondo il sito, Tarantino potrebbe dirigere il film lui stesso, con Abrams a supportarlo come produttore, se tutto dovesse andare come speriamo che vada. Dell’idea di Tarantino, ovviamente, ancora non si sa nulla, né del modo in cui si andrebbe a collocare nella linea temporale delle tre pellicole di successo del nuovo corso uscite tra il 2009 e il 2016. Star Trek sarà il decimo e forse ultimo film di Quentin Tarantino? Solo il tempo ce lo dirà. Per ora il regista si sta dedicando al suo nono progetto, quello incentrato sul massacro di Cielo Drive ad opera della Manson Family che uscirà il 9 agosto 2019, giorno del cinquantesimo anniversario dell’omicidio di Sharon Tate e dei suoi ospiti.


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Gabriele di Grazia

 
Classe 1985, sono da sempre appassionato di cinema, da quando i miei genitori mi portarono a tre anni a vedere L’ultimo imperatore di Bertolucci. Non che ricordi molto di quella mia esperienza in sala, tra l’altro i miei mi ci portarono perché quel giorno non sapevano a chi lasciarmi, però il sapere di aver messo per la prima volta piede in un cinema per assistere proprio ad un film di Bertolucci ha sempre suscitato in me un forte motivo d’orgoglio (finché Bertolucci non si rifiutò di autografare la mia copia DVD de L’ultimo imperatore). Cresciuto a pane e videocassette, amante del cinema fantastico di Spielberg, Lucas e Zemeckis, a cinque anni mi innamorai perdutamente di Jessica Rabbit e passai tutte le elementari e le medie sognando di essere Marty McFly. Sicuramente il LunEur ha contribuito molto allo sviluppo della mia immaginazione con i suoi scenari e pupazzi alla Goonies, e credo che non sarei lo stesso se non avessi frequentato quel posto favoloso e gotico (e pericoloso) sin dalla tenera età. Coi miei amici abbiamo cominciato a girare cortometraggi a quindici anni e non abbiamo più smesso. Ancora oggi coltivo la passione per il doppiaggio, la recitazione, la sceneggiatura e la scrittura di articoli riguardanti il cinema. Altri interessi: la lettura, il disegno, la musica pop rock che va dagli anni 50 agli anni 80 e i dinosauri. Ma queste sono altre storie…