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Pubblicato il 23/11/2017 da La Redazione in
 
 

Tarantino e Netflix: un amore impossibile?

Il poco amore di Quentin Tarantino nei confronti di un servizio di streaming come Netflix ormai è risaputo. Durante un’intervista a con Yellow King Film Boy il regista di Pulp Fiction ha spiegato il motivo di questa sua avversione. Secondo Tarantino chi sceglie questo tipo di piattaforme sarebbe ormai incapace di selezionare qualcosa di non conosciuto e poco propenso al lasciarsi sorprendere.

Avendo lavorato come commesso in un negozio di videonoleggio, il regista ha avuto modo di fare riferimento anche alla sua esperienza lavorativa precedente al suo successo dietro la macchina da presa. Tarantino ha dichiarato:

“Per me è qualcosa di molto triste. Sono un po’ sorpreso della velocità alla quale è accaduto tutto questo. E sono anche un po’ sorpreso di come il pubblico sia andato avanti senza guardarsi indietro, senza che la cosa sembrasse importante. Non ho Netflix quindi non posso dirvi bene neanche come la cosa funzioni. […] Ma anche se avete a disposizione semplicemente i classici canali, va a finire che magari guardate qualcosa per dieci minuti, o venti minuti, e poi magari nel frattempo fate altre cose, finché a un certo punto vi dite “Nah, questo non mi sta piacendo granché” e allora passate ad altro. È a questo punto che siamo giunti”.

Ha poi continuato il filmmaker a proposito degli anni in cui si noleggiavano le videocassette:

Al negozio di film l’esperienza era completamente diversa. Vi guardavate intorno, prendevate in mano le custodie, leggevate le sinossi sul retro. Facevate una scelta e magari parlavate un po’ con il ragazzo al bancone, che vi consigliava qualcosa o vi indirizzava. […] Il punto è… facevate parte di qualcosa, in un modo che vi coinvolgeva in maniera diversa rispetto alle nuove tecnologie. Tutti noi siamo andati ad affittare tre film tutti insieme senza poi avere il tempo di guardare il terzo, ma c’era comunque un senso di impegno e di coinvolgimento maggiore in ciò che si sceglieva di vedere. Magari andavate in negozio per affittare Top Gun, e riuscivate anche a prenderne una copia, ma contemporaneamente vi capitava di affittare anche qualcosa che non avevate messo in conto di prendere. Magari era qualcosa di cui non sapevate nulla e che semplicemente catturava la vostra attenzione solo perché era lì in quel momento. Allora lo affittavate, e a quel punto non vedevate l’ora di vederlo. È questo, in realtà, che è andato perso”.

Il discorso di Tarantino, seppur molto romantico, ci pare davvero molto condivisibile e si può estendere a tanti campi, soprattutto quello musicale. Siamo davvero giunti, grazie all’avvento di internet e delle piattaforme come Netflix, ad un punto in cui ingurgitiamo di tutto senza più avere la curiosità di sapere cosa sia e senza nessuna capacità di critica? Solo le generazioni future, guardandosi indietro, potranno dare una risposta.

 

 


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