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Pubblicato il 06/12/2017 da La Redazione in
 
 

Star Wars: Rian Johnson vuole storie nuove per la sua prossima trilogia

Da quando qualche giorno fa è stata diffusa la notizia secondo cui il regista di Star Wars: Gli ultimi Jedi, Rian Johnson, dirigerà un’altra trilogia della saga stellare dopo che il nuovo arco narrativo inaugurato da J.J. Abrams andrà a chiudersi col nono episodio, tutti i fan del mondo affezionati alla creatura di George Lucas sono letteralmente impazziti. E mentre l’ottavo episodio è in procinto di uscire nelle nostre sale il prossimo mercoledì già si comincia a fantasticare sull’ambientazione spaziale e temporale che potrebbe avere la quarta trilogia dedicata alla galassia lontana lontana.

In molti appassionati hanno espresso il desiderio di vederla ambientata nella Vecchia Repubblica, un periodo affrontato nell’universo espanso fatto di fumetti, libri e videogiochi come il gdr per Windows e Xbox Star Wars Knights of the Old Republic dei Bioware, pubblicato dalla fu-LucasArts nel 2003, che secondo alcuni aveva una sceneggiatura superiore addirittura a quella dei prequel cinematografici dei primi ani 2000. Johnson, intervenendo sull’argomento, ha subito smentito la cosa dichiarando:

“I fan amano Knights of the Old Republic. Lo giocai quando uscì e, mamma mia, l’adorai. E’ un gioco fantastico. Mi rendo conto che l’istinto è quello di buttarsi subito su qualcosa che conosci e ami, una cosa che hai già visto. Quello che per me è davvero divertente è l’idea delle cose nuove che vedremo, la domanda: quali nuove storie possiamo raccontare?”

Il tanto amato universo espanso, che per anni ha intrattenuto i milioni di fan sparsi per tutta la galassia che dopo Il ritorno dello Jedi non erano riusciti ad accettare che Star Wars avesse avuto una conclusione, è stato cancellato dopo l’acquisizione della Lucasfilm da parte della Disney, avvenuta a fine 2012. Detto questo, è ovvio che il futuro dell’epica “lucasiana” punterà tutto sulla novità e su storie mai raccontate prima. Ci sono in effetti infinite possibilità di racconto e sarebbe davvero limitante per il reparto creativo andare ad attingere a storie già viste in fumetti, libri e videogiochi partoriti dalla mente di amatori in questi ultimi 40 anni. Noi, dunque, siamo dalla parte di Rian Johnson e non possiamo che augurargli un buon lavoro.


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