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Pubblicato il 06/07/2017 da Marta Leggio in ,
 
 

Recensione di Spider-Man Homecoming: la vita segreta di un teenager americano

Recensione di Spider-Man Homecoming diretto da Jon Watts con Tom Holland, Robert Downey Jr, Marisa Tomei, Michael Keatron, nelle sale dal 6 luglio.

Un eroe in fasce, un supereroe dall’ego super smisurato e un villan incattivito, sono i protagonisti del primo film su Spiderman della MARVEL. Una rivoluzione che prende le distanze dalla toccante trilogia diretta da Sam Raimi con Tobey Maguire e da quella più criticata di Amazing Spiderman di Marc Webb con Andrew Garfield. Un film ricco di Marvel con la costante presenza di Robert Downey Jr. nei panni di Iron Man,  con Jon Favreau e Gwneth Paltrow,  Chris Evans nel ruolo di Capitan America e tanti altri. Dato che già di storie originali su L’uomo ragno ne abbiamo viste a iosa, questa volta viene raccontata la storia di Baby ragno, come lo aveva denominato Iron Man in Avengers.

Torniamo quindi in una high school, tra armadietti rumorosi, lezioni di chimica e il tanto atteso ballo. Peter Parker è un ragazzino esaltato dai propri poteri, che si diletta a mettere al sicuro il proprio quartiere, combinando continuamente disastri. Un entusiasmo comune ai giovani che si sentono potenti e vogliono essere messi alla prova, in questo caso per diventare un vero Avengers. Questo lato spensierato e spericolato è uno degli elementi chiave del film, che ci rivela lo Spiderman più divertente di sempre. Accompagnato dal buffo compagno di scuola e da una zia May giovane e sexy,  Peter Parker intraprende un percorso di crescita pieno di pericolosi ostacoli, sotto l’ala protettiva di Iron Man. A rendere decisamente meno infantile la nuova pellicola Marvel, è la presenza di Avvoltoio, un Birdman metallico interpretato da Michael Keaton. Un villan radicato, senza troppa originalità, nella storia di Spiderman, che riesce a non impallarsi nei cliché dell’antagonista. Un film al ritmo dei Ramones, che dimostra quanto la Marvel abbia voglia di rivolgersi a un pubblico nuovo, che magari non era ancora nato quando  Tobey Maguire e Kirsten Dunst si davano quell’indimenticabile bacio a prova di equilibrista.


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Marta Leggio

 
Sono Marta provengo dal profondo sud della Sicilia e mi diletto a filtrare quello che vedo attraverso le parole. Mi piacciono le storie emozionanti,le cose ben fatte, il buon cibo, le persone pacate e i film ben scritti. Non prendo mai niente eccessivamente sul serio però alcuni film hanno il potere di distruggermi. Ho molte insicurezze e limiti, ad esempio non capisco mai come comporre un buon finale...