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Pubblicato il 09/08/2017 da Marta Leggio in , ,
 
 

Recensione de La Torre Nera: questa saga non s’ha da fare

Recensione di La torre nera, film diretto da Nikolaj Arcel con Idris Elba, Matthew McConaughey, Tom Taylor, Abbey Lee nelle sale dal 10 agosto 2017.

Consulta la scheda del film

Dopo Shining, Misery non deve morire, Le ali della libertà e Stand by Me, arriva nelle sale il magnus opus di Stephen King. La serie di 8 romanzi ispirata a Tolkien, Sergio Leone e T. S. Eliot, ha avuto vita difficile sia durante la stesura durata trent’anni, che in occasione della trasposizione cinematografica. Il progetto, iniziato nel 2009 con l’intervento di diversi registi come J.J. Abrams e Ron Howard e case di produzione, è uno dei più grandi flop del 2017. 

Non è il remake del primo libro, non è un reboot o uno spin off, ma una perfetta puntata pilota per una serie televisiva (progetto in fase di realizzazione) in cui i personaggi della saga di King vengono estrapolati e piazzati come marionette in un sipario hollywoodiano. La torre nera inizia tessendo i leitmotiv del genere horror, prosegue con la stessa solitudine delle serie prodotte da Netflix e si abbandona con molta frammentarietà al genere fantasy e western. Una presenza caricaturale di Matthew McConaughey che sembra quasi recitare controvoglia, oltre ad aver platealmente sbagliato il numero della tinta dei capelli. Più devoto Idris Elba che nel suo essere english man, dona alla pellicola un minimo di profondità. Tutto il resto è approssimazione. Per la profondità degli intendi, la Torre Nera scontenta gli appassionati della saga e accontenta, per la presenza di elementi trash, l’annoiato pubblico delle arene estive. Il potenziale della collisione tra i vari mondi, western, moderno e fantasy,  non riesce ad evocare nessun lontano sentimento tolkeniano, ma anzi si presta solo a qualche battuta sul consumismo americano.

La torre nera è l’esempio perfetto di come  in certi casi non basta ammettere che era meglio il libro del film, ma che addirittura non occorreva neanche farlo… il film.


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Marta Leggio

 
Sono Marta provengo dal profondo sud della Sicilia e mi diletto a filtrare quello che vedo attraverso le parole. Mi piacciono le storie emozionanti,le cose ben fatte, il buon cibo, le persone pacate e i film ben scritti. Non prendo mai niente eccessivamente sul serio però alcuni film hanno il potere di distruggermi. Ho molte insicurezze e limiti, ad esempio non capisco mai come comporre un buon finale...