Breaking news
 

 
0
Pubblicato il 20/01/2017 da Anna Pennella in , ,
 
 

La recensione di Sleepless – Il giustiziere: obiettivo fallito per Jamie Foxx e Baran Bo Odar

Sleepless- Il giustiziere é un film del 2017 diretto da Baran Bo Odar (Silence), con Jamie Foxx, Michelle Monaghan, Dermot Mulroney, David Harbour, Tip Harris, Gabrielle Union, Scoot McNairy. Il film uscirà nelle sale italiane il 2 febbraio 2017 con Notorius Pictures.

Cotto e mangiato, tritato, riciclato, banale e più che mediocre: Sleepless – Il giustiziere è così, un film di cui si sarebbe potuto fare a meno. Remake americano del thriller francese La Nuit Blanche di Frédéric Jardin  (2012), Sleepless rimane fedele al suo materiale originale. Ma nonostante il suo strenuo tentativo di replicare l’azione frenetica del film francese, molto è stato perso nella traduzione. Il problema del film diretto da Bo Odar è che ha cercato di elevare il livello di qualità di un B-movie di genere. Il risultato? Un film usa e getta per incassare qualche soldo.

Jamie Foxx è Vincent Downs, un poliziotto sotto copertura di Las Vegas che da due anni sta cercando di incastrare dei trafficanti di droga. Purtroppo si trova accidentalmente coinvolto nella sparizione di una partita di cocaina che attira contro di lui l’ira di due boss criminali. Uno di questi, Stan Rubino (Dermot Mulroney), fa rapire il figlio sedicenne di Vincent (Octavius J. Johnson), promettendo di liberarlo solo dopo la restituzione della droga. Inizia così per Vincent una corsa contro il tempo per salvarlo. Le cose si complicano ulteriormente quando la poliziotta Jennifer Bryant (Michelle Monaghan) lo pedina credendo che sia un poliziotto corrotto.

Scritto da Andrea Berloff, lo sceneggiatore candidato all’ oscar per Straight Outta Compton, il regista svizzero mantiene l’azione in movimento a costo di perdere dettagli e accorgimenti che avrebbero aiutato lo spettatore a immedesimarsi in qualche personaggio. Il film sembra non essere nemmeno diviso in tre atti ma in due soli di cui il primo altro non è che una veloce premessa per arrivare immediatamente al nucleo della storia. Allora ci si immagina che almeno i combattimenti saranno entusiasmanti, esagerati, ma nemmeno quelli, in realtà, offrono godimento allo spettatore, nonostante le coreografie siano state realizzate da Jeff Imada (Iron Man 2, Fight Club). Nemmeno la scena ambientata nella cucina del ristorante del casinò trova soluzioni originali al combattimento. Tuttavia, ciò che si può riconoscere è la preparazione degli attori: Jamie Foxx oltre che essersi allenato per i combattimenti, ha contribuito alla stesura della sceneggiatura offrendo consigli e aggiunte dopo essere stato contattato dai produttori esecutivi e lavorando al progetto dieci mesi prima dell’effettiva produzione.

Ma nonostante l’impegno, il film non offre davvero alcuna emozione e l’arco di tempo serrato e compresso traccia solo un velo d’ombra di ciò che siamo soliti chiamare narrazione.

Anna Pennella


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.