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Pubblicato il 16/03/2017 da Anna Pennella in , , ,
 
 

Recensione di Moda Mia: Emerge la regia ma nella storia qualcosa non torna

Moda mia è un film del 2017 scritto e diretto da Marco Pollini e interpretato da Pino Ammendola, Francesco Desogus, Mariandrea Cesari, Valentina Sulas, Davide Garau, Giampaolo Loddo, Gesuino Mura, Margherita Margarita, Maria Cara Speranza, Marco Poli, Cesare Corda. Il film uscirà nelle sale italiane il 23 marzo 2017.

Per la scheda tecnica cliccare qui mentre il trailer lo trovate qui sotto:

 

Secondo lungometraggio di Marco Pollini dopo Le Badanti, Moda Mia è basato su una storia vera che racconta le vicende di Giovannino, delicato e sensibile giovane sardo alle prese con il suo sogno di divenire un giorno stilista di moda. Giovannino dovrà perseguire il suo obbiettivo scontrandosi con la ritrosia di un ambiente ostile e il disprezzo di un padre-padrone Antonio, interpretato da Pino Ammendola, rozzo pastore dedito ai vizi che non è in grado di riconoscere ed apprezzare il talento del figlio. Nel cast troviamo i giovanissimi attori sardi Francesco Desogus, nel ruolo di Giovannino e Davide Garau. Hanno preso parte alle riprese anche l’apprezzato attore 86ene Gianpaolo Loddo e le cagliaritane Valentina Sulas e Margherita Margarita, appare in una partecipazione speciale il giornalista Cesare Corda. Nella pellicola vedremo anche Melissa Satta, protagonista di un particolare cameo che la ritrae come top model e musa ispiratrice del giovane protagonista. Una storia a lieto fine sui sogni e la passione di giovane ragazzo che grazie alla tenacia e al fato inaspettatamente favorevole riesce a realizzare il suo sogno e a iniziare una nuova vita.

Una sublime fotografia dipinge il territorio della Sardegna, tra campi innevati d’erba verde e tratteggiati da greggi di pecore, un mare selvatico e campagne deserte. Un luogo trasognato dove Giovannino vive la sua vita ma soprattutto lotta per realizzare il suo sogno di stilista. Tra soggettive di alberi che si muovono a ralenti mentre il ragazzino immagina quello che vorrebbe nella vita, c’è la realtà di una vita semplice e monotona, scandita dai tempi della natura e da un padre-padrone screanzato che non accetta i sogni del figlio. Moda Mia ha una scenografia che ricorda Comencini, alcuni personaggi d’ispirazione pasoliniana e una buona storia sorretta da un’ottima scelta delle inquadrature, ma manca qualcosa: ci sono delle ingenuità nel racconto, delle imprecisioni che spezzano la continuità dell’intera opera e alcuni tagli drastici di montaggio che a tratti ingolfano l’armonia del film. La scelta di dipingere dei personaggi in modo un poco caricaturale e favolistico (soprattutto il padre) non consentono l’immedesimazione completa dello spettatore al dramma che vive il protagonista, lasciandoci così poco coinvolti dalla trama.

Nonostante ciò, lo spettatore prova dell’onesta simpatia per un film che ringrazia Dio, le pecore e gli asinelli sardi, e che ha per protagonista un ragazzino interpretato da Francesco Desogus con grande impegno. La mediocrità della penna rimane però sopra traccia ed è troppo evidente l’improbabilità della messinscena. La professionalità di Pollini emerge molto di più con la regia e il film gode di bellezza grazie alla fotografia di Alessandro Zinon che restituisce alla Sardegna tutto il suo splendore.

Anna Pennella


  1.  
    Francesco Volle

    Il dirottere della fotografia è Alessandro Zonin. Grazie




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