Breaking news
 

Il domani tra di noi
 
0
Pubblicato il 21/11/2017 da Gabriele di Grazia in , ,
 
 

Recensione Il domani tra di noi: una sfortunata love story tra i ghiacci

Recensione de Il domani tra di noi di Hany Abu-Assad. Un film con Idris ElbaKate WinsletDermot MulroneyBeau BridgesLucia WaltersWaleed Zuaiter. Dal 23 novembre nei cinema.

Il domani tra di noi è l’adattamento per il cinema dell’omonimo romanzo di Charles Martin, The Mountain Between Us, il racconto di una storia d’amore nata tra i ghiacci in una condizione disperata tra due persone molto diverse tra loro e unite da un destino infausto. Sceneggiato da J. Mills Goodloe il film vede protagonisti Idris Elba e il premio Oscar Kate Winslet, una coppia inedita per il grande schermo che funziona nonostante la sceneggiatura punti troppo sul romanticismo a discapito della tensione che il genere di prodotto richiederebbe. Il domani tra di noi non possiede la ferocia di The Grey, pellicola del 2011 in cui uno straordinario Liam Neeson se la vedeva con un branco di lupi affamati, né la forza poetica di Cast Away che vedeva un solitario Tom Hanks fare amicizia con un pallone per sopravvivere alla solitudine di un’isola deserta.

Ashley (Kate Winslet) è una scrittrice che prende un aereo da Salt Lake City in direzione est per non mancare il giorno del suo matrimonio. Ben (Idris Elba) è un neurochirurgo esperto di ritorno da una conferenza che deve prendere un aereo per operare d’urgenza un bambino. La cancellazione del volo a causa di una tempesta in arrivo costringe i due, che si sono appena incontrati in aeroporto, a considerare la folle idea di noleggiare un piccolo aeroplano per arrivare in tempo a destinazione nonostante il bollettino meteo sconsigli ogni volo. Il simpatico pilota, durante la traversata sopra i monti innevati, è però colto da un ictus e l’aereo con a bordo il suo cane e i due sconosciuti va a schiantarsi fragorosamente su una cima ghiacciata. Ci rimette la pelle solo il pilota, e Ashley e Ben, dopo aver ripreso conoscenza, decidono il da farsi per sopravvivere alle vette desolate in cui il bianco della neve cancella ogni confine e all’orizzonte non appare nient’altro che il nulla. Ce la faranno i due protagonisti sfortunati a restare vivi e a trovare la strada di casa?

Non si può certo dire che Il domani tra di noi sia un brutto film, eppure rimane in quel limbo a metà tra dramma e love story che fa storcere il naso, quasi come se il regista non avesse voluto rischiare né in un senso né nell’altro dando vita ad un ibrido in grado di soddisfare un po’ tutti i palati. In una pellicola che parla di incidenti aerei e sopravvivenza tra i ghiacci ci si aspetterebbe un minimo di quella tensione capace di catturare l’attenzione dello spettatore e di non farlo alzare dalla poltrona, invece nell’opera di Hany Abu-Assad manca quasi del tutto. Il personaggio della Winslet risulta alquanto irritante nel voler a tutti i costi contraddire quello interpretato da Idris Elba, il più assennato tra i due, che cerca di trovare una via d’uscita in modo razionale e senza gettarsi in azioni sconsiderate. Invece Ashley, con la gamba rotta e in fin di vita, si alza e va alla ricerca di qualcosa buttandosi a capofitto nell’avventura incurante di ogni pericolo e mettendo a rischio la vita di tutti, cane compreso. Il fulcro dell’intera vicenda divengono, quindi, Ashley e la sua bravura nel procacciarsi guai anche dove è impossibile trovarli, e questo non fa che far scivolare il film nell’assurdo involontario che lascia con l’amaro in bocca. La storia d’amore tra i due, non giustificata se non con la sensazione di precarietà vissuta dai personaggi, sembra molto improbabile e prelude ad un finale scialbo e prevedibile. Un titolo, dunque, che non vale il prezzo del biglietto.

Gabriele di Grazia


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.

Gabriele di Grazia

 
Classe 1985, sono da sempre appassionato di cinema, da quando i miei genitori mi portarono a tre anni a vedere L’ultimo imperatore di Bertolucci. Non che ricordi molto di quella mia esperienza in sala, tra l’altro i miei mi ci portarono perché quel giorno non sapevano a chi lasciarmi, però il sapere di aver messo per la prima volta piede in un cinema per assistere proprio ad un film di Bertolucci ha sempre suscitato in me un forte motivo d’orgoglio (finché Bertolucci non si rifiutò di autografare la mia copia DVD de L’ultimo imperatore). Cresciuto a pane e videocassette, amante del cinema fantastico di Spielberg, Lucas e Zemeckis, a cinque anni mi innamorai perdutamente di Jessica Rabbit e passai tutte le elementari e le medie sognando di essere Marty McFly. Sicuramente il LunEur ha contribuito molto allo sviluppo della mia immaginazione con i suoi scenari e pupazzi alla Goonies, e credo che non sarei lo stesso se non avessi frequentato quel posto favoloso e gotico (e pericoloso) sin dalla tenera età. Coi miei amici abbiamo cominciato a girare cortometraggi a quindici anni e non abbiamo più smesso. Ancora oggi coltivo la passione per il doppiaggio, la recitazione, la sceneggiatura e la scrittura di articoli riguardanti il cinema. Altri interessi: la lettura, il disegno, la musica pop rock che va dagli anni 50 agli anni 80 e i dinosauri. Ma queste sono altre storie…